Da Via della Scrofa a Roma, dove Fratelli d’Italia ha la sede centrale, arriva un "no" alla lista unitaria per le elezioni provinciali.
Un diniego che fa seguito alla decisione della direzione provinciale che sul tema si era pronunciata negativamente prima della pausa d’agosto.
L’assessore regionale di FdI Paolo Bongioanni e il consigliere Pd di opposizione Mauro Calderoni avevano provato a rilanciarla, ma il banco è saltato.
Nei giorni scorsi c’è stato un incontro “riservato” tra esponenti del Patto Civico e una delegazione del centrodestra che ha messo a punto a grandi linee la strategia per le provinciali e le prossime amministrative di Cuneo, Mondovì e Savigliano.
Un’intesa che in sostanza prevede che si marci divisi per poi, dopo il voto, colpire uniti.
Nel caso della Provincia, sperando che l’esito del voto sia più o meno analogo a quello di due anni fa, si ipotizza una maggioranza di centro-centrodestra, mentre nei tre Comuni, pur senza accordi (i cosiddetti “apparentamenti”) formali, è stato concordato un reciproco impegno a sostenere il candidato sindaco che arriverà al ballottaggio.
Ricordiamo che alle elezioni del Consiglio provinciale di Cuneo, svoltesi il 29 settembre 2024, avevano partecipato tre liste che avevano ottenuto un pareggio esatto, con l'elezione di quattro consiglieri ciascuna.
La lista Pd-centrosinistra “La Nostra Provincia” aveva espresso Alberto Gatto sindaco di Alba, Loris Emanuel consigliere provinciale uscente e sindaco di Moiola, Davide Sannazzaro consigliere provinciale uscente e sindaco di Cavallermaggiore e Stefania D’Ulisse consigliera comunale di Cuneo.
La formazione di centro-destra lista “Ripartiamo dalla Granda” Simone Manzone sindaco di Guarene, Rocco Pulitanò ex consigliere provinciale e consigliere comunale a Mondovì, Roberto Baldi sindaco di Bagnolo Piemonte e Massimo Antoniotti consigliere provinciale uscente e consigliere comunale di Borgomale.
La lista centrista “Patto Civico per la Granda” Pietro Danna consigliere provinciale uscente e consigliere comunale a Monastero Vasco, Silvano Dovetta consigliere provinciale uscente e sindaco di Venasca, Vincenzo Pellegrino consigliere provinciale uscente e consigliere comunale a Cuneo e Ivana Casale sindaca di Manta.
In quella circostanza i sindaci e i consiglieri comunali della Granda che si erano recati alle urne erano stati 2.003 su un totale di 2.815, pari al 71% degli aventi diritto.
Il voto era avvenuto nel palazzo della Provincia a Cuneo e nelle altre tre sottosezioni di Alba, Saluzzo e Mondovì.















