Dalla Spagna di Bizet alla corte del Duca di Mantova. Dalla travolgente passione di Carmen alla drammatica vicenda di Rigoletto. Il Cuneo Classica Festival continua il suo percorso nel segno del grande melodramma e, dopo il successo di Carmen dello scorso 19 settembre, torna a dare appuntamento al pubblico al Teatro Toselli di Cuneo con uno dei titoli più celebri di Giuseppe Verdi.
Venerdì 3 ottobre alle ore 21 sarà infatti Rigoletto a salire sul palcoscenico del Toselli, in un appuntamento che mette ancora una volta al centro la grande tradizione operistica e il lavoro di giovani interpreti selezionati attraverso il Concorso Lirico Enzo Sordello 2025.

Il maestro Aldo Salvagno
A guidare la parte musicale sarà il maestro Aldo Salvagno, sul podio dell’Orchestra Filarmonica del Piemonte, mentre il Coro del Liceo Musicale Ego Bianchi, diretto da Flavio Becchis ed Elda Giordana con il coordinamento artistico di Nina Monaco. Ad Andrea Elena è affidata la regia e il compito di guidarci attraverso la sua narrazione, sotto la direzione artistica di Roberto Punzi
Dopo l’appuntamento con Bizet, il Festival cambia atmosfera ma mantiene il filo conduttore del grande teatro musicale. Se Carmen ha portato in scena la libertà, la passione e il dramma della protagonista di Bizet, Rigoletto conduce il pubblico nel cuore di una vicenda altrettanto intensa, costruita attorno all’amore di un padre per la propria figlia, alla seduzione, alla vendetta e a un destino che sembra diventare inevitabile.

Carmen al Teato Toselli
Composto nel 1851 su libretto di Francesco Maria Piave, Rigoletto è tratto dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo e costituisce, insieme a Il trovatore e La traviata, uno dei tre titoli della cosiddetta “trilogia popolare” di Giuseppe Verdi. L’opera debuttò al Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1851, dopo un percorso segnato dalle difficoltà della censura. L’ambientazione originaria venne modificata e la vicenda fu trasferita alla corte del Duca di Mantova.
Al centro dell'opera c'è Rigoletto, buffone di corte e padre di Gilda, giovane donna che il padre cerca in ogni modo di proteggere dal mondo esterno. Ma l'incontro con il Duca di Mantova e il gioco di inganni che ne consegue metteranno a dura prova quel legame, fino al drammatico epilogo segnato dalla celebre maledizione del Conte di Monterone. Una storia che, ancora oggi, conserva tutta la sua forza teatrale e musicale e che trova nel palcoscenico del Toselli una nuova occasione per incontrare il pubblico cuneese.
L’appuntamento con Rigoletto nasce inoltre da un importante percorso di collaborazione internazionale. L’allestimento è realizzato in coproduzione con la Asociación Lírica Luis Mariano de Irun, in Spagna, e con l’Associação Cultural Ópera Na Academia e Na Cidade do Porto, in Portogallo. Un progetto che coinvolge anche diverse realtà del territorio: il Liceo Artistico Ego Bianchi, la Maison de la Danse e AFP di Cuneo, creando un ponte tra formazione, produzione artistica e territorio.
È proprio questa la direzione intrapresa dal Cuneo Classica Festival: portare a Cuneo il grande repertorio, offrendo al pubblico occasioni di ascolto e di incontro con l’opera e, al tempo stesso, valorizzando giovani talenti e costruendo collaborazioni capaci di superare i confini locali.
Dopo il successo di Carmen, dunque, il viaggio continua. Il Teatro Toselli torna a essere il cuore della grande musica a Cuneo e questa volta lo fa sulle note di Verdi, con la storia di Rigoletto, Gilda e del Duca di Mantova.

Il tenore Rino Matafù che interpreterà il Duca di Mantova
Nel cast di Rigoletto figurano Yongmin Cho nel ruolo di Rigoletto, Hyunji Park in quello di Gilda, Rino Matafù come Duca di Mantova, Maria Ermolayeva nei panni di Maddalena, Qiang Rao nel ruolo di Sparafucile e Denis Bongiovanni come Monterone.
L’appuntamento è sabato 3 ottobre alle ore 21 al Teatro Toselli di Cuneo. Per info e prenotazioni www.promocuneo.it















