Riceviamo e pubblichiamo:
Con il 30 settembre scade la deroga agli abbruciamenti per i castagneti. Una deroga di 15 giorni che ha consentito ai castanicoltori del cuneese di pulire e rendere finalmente nuovamente redditizi i nostri boschi di castagneti. Come Assemblada Occitana Valades abbiamo combattuto e portato avanti quella battaglia. Ora la porteremo avanti perché venga resa definitiva ed estesa nel tempo (almeno fino al 1 novembre).
Siamo convinti come questa deroga abbia dimostrato come non siano gli abbruciamenti ad aumentare la soglia dell'inquinamento. Segnaliamo con piacere come, nonostante la siccità persistente, non ci siano stati incendi di grave portata in seguito a questa proroga, a dimostrazione della cura e dell'attenzione che la gente delle valli ha per i suoi boschi. Siamo, anzi, convinti che questa operazione di pulizia controllata del sottobosco dei castagneti possa essere un efficace sistema di contrasto agli incendi boschivi.
La stagione delle castagne è agli albori ma noi siamo già vigili nel controllo dei prezzi. Per ora, a fronte di una qualità migliore delle aspettative, ci possiamo dire parzialmente soddisfatti dal fronte prezzi, ma non arretriamo sulla nostra proposta di un tetto minimo per il castanicoltore, in modo da rendere conveniente la raccolta e la pulizia dei boschi (che comunque hanno dei costi non sottovalutabili) e per contrastare le assurde speculazioni che avvengono lungo la catena di distribuzione fino al cliente finale, che invece ha diritto ad avere un tetto massimo per poter acquistare le castagne senza che diventino un bene di lusso. Se si è fatto con la benzina, non vediamo cosa dovrebbe impedire il governo a fare pressione sui commercianti per ottenere questo risultato.
Se per le castagne nostrane siamo veramente agli albori, per gli ibridi euro-giapponesi siamo ormai al tramonto della stagione. Ribadiamo il nostro netto rifiuto verso questa specie che è coltivabile in pianura. Non è accettabile che una delle pochissime ricchezze della media montagna venga massacrata da una produzione latifondista della pianura. Occorre mettere un freno a questi impiantamenti.
Collegato a questo argomento, ci appelliamo al consorzio di tutela del marrone di Cuneo affinché si impegni a fondo per promuovere l'autentica castagna di montagna, il vero marrone di Cuneo: quello che inizia la sua produzione a fine settembre-inizio ottobre. Le razze autoctone vanno preservate e tutelate. È compito del consorzio tutelare la castagna e portare avanti le proposte che aiutano la montagna!
Ci lanciamo in una proposta ardita: creare un unico consorzio di tutela della castanicoltura nelle valli occitane, dalla valle Susa alla valle Pesio! Un consorzio che unisca i vari consorzi locali che ora si fanno quasi concorrenza tra di loro. Un consorzio occitano che possa andare a trattare i prezzi direttamente con i grossisti a nome di tutti!
Noi siamo a fianco dei castanicoltori delle valli occitane!
L'Assemblada Occitana Valades














