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Gusto e Gusti | 21 ottobre 2026, 06:00

Smelt: se una cucina del Mediterraneo nata ad Istanbul sbarca in centro a Torino

I sapori di Turchia, Grecia e Spagna trovano il loro equilibrio in una proposta solida e coraggiosa apprezzabile nel centro di Torino: un ristorante ancora in farsi, ma già capace di segnalarsi per una cucina di carattere e per un servizio gentile e tempestivo

Smelt: se una cucina del Mediterraneo nata ad Istanbul sbarca in centro a Torino

Se come me amate mangiare con calma e tendete a evitare i locali con due turni, prenotate per le 20.00, tenendo conto però che alle 22.30 l’arrivo del conto direttamente al tavolo vi segnalerà che la festa è finita. È una tempistica che, pur resa comprensibile dagli spazi ridotti del locale, sembra un po’ in contrasto con la proposta di cucina mediterranea tesa ad evocare, come attestato dai due chef, uno turco e l’altro spagnolo, due paesi in cui tirare tardi è quasi un rito. 

Smelt dunque, è un ristorante nato a Istanbul e arrivato da poco a Torino: atmosfera informale e animata, con le voci della sala che, in assenza di pannelli fonoassorbenti, corrono libere. Si mangia su tavolini un po’ stretti, specie per chi come me non veste small size, direttamente sul piano e senza troppi fronzoli. Se invece siete amanti degli sgabelli, e vi piace mangiare al bancone o sui davanzali delle vetrine, per voi sarà il locale giusto. Chiunque decida di fermarsi qui, in ogni caso, potrà contare su una cucina che, facendo convivere anime diverse del Mediterraneo, si mostrerà solida, capace di giocare su ingredienti di qualità e connotata da una creatività coraggiosa, seppur tenuta costantemente sotto controllo.

Se far interagire i sapori del Mediterraneo diventa un gioco piacevole

Il pasto si apre con l’arrivo in tavola di ottime focacce, che accompagneranno l’intera serata facendo le veci del pane. Comincio con un Montaditosa di Taramasalata Vellutata con Capasanta e Miele all’Aglio: il pane dà la spinta giusta, la capasanta si scioglie in bocca e il contrasto tra la crema sapida e la nota dolce-pizzicante dell'aglio funziona alla perfezione. 


Montaditosa di Taramasalata Vellutata con Capasanta e Miele all’Aglio

La vera sorpresa arriva però con il Dattero marinato, con crema di gorgonzola al wasabi e uova di trota: dolce e salato interagiscono con un equilibrio di grande finezza, ed è qui che la cucina mostra la sua mano. 

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Dattero marinato

Armonico anche il Pan con tomate & acciughe del Cantabrico, sebbene queste ultime non vengano fuori con tutta la forza che ci si aspetterebbe. 


Pan con tomate & acciughe del Cantabrico

Qualche perplessità invece sul Paté di sgombro affumicato, con tahina e robiola montata: un mix di sapori che non riesce ad amalgamarsi con lo stesso equilibrio degli altri piatti. 


Paté di sgombro affumicato, con tahina e robiola montata

Decisamente di livello il Polpo Cotto Lentamente (e perfettamente!) con chorizo e romesco: peccato solo che a tradirlo siano i fagioli bianchi brasati, la cui qualità e sapore rischia di mettere in ombra proprio quel polpo che del piatto dovrebbe essere protagonista. 


Polpo Cotto Lentamente

Incuriosito dal percorso della serata, mi faccio ancora portare la Cipolla Ripiena, con salsa al limone, sardina marinata e fili di sedano: un piatto che unisce carattere e freschezza e riconferma le capacità di chi guida la cucina. 


Cipolla ripiena con salsa al limone, sardina marinata e fili di sedano

Chiudo con Portokalopita con frozen yogurt, più interessante per i sapori che libera che per il gioco di consistenze.


Portokalopita con frozen yogurt

Se cucina e cantina non risultano allineate

Il servizio è gentile, sorridente e rispettoso dei tempi per scegliere: nessuna fretta, nessuna insistenza. Anche se la cosa è comprensibile per le dimensioni contenute del locale, purtroppo le posate non vengono cambiate a ogni piatto. Un fatto che qui non è tanto di forma, ma di sostanza: avendo da Smelt a che fare con una cucina dai sapori marcati e eterogenei, il rischio è che i gusti si sovrappongano e che la specificità di ciascun piatto non emerga come meriterebbe. Anche la carta dei vini, ancora in costruzione, al momento appare poco coerente con la proposta gastronomica: la prevalenza, infatti, è di etichette italiane e francesi, mentre sono proprio quelle turche, greche e spagnole, pur non del tutto assenti, a mancare in modo sostanziale. Conto finale onesto, sebbene – sicuramente per distrazione, visto che il resto dei prezzi è allineato al menu– vi appaiano tre coperti laddove invece seduti al tavolo eravamo solo in due. Ci tornerò sicuramente, ma aspettando un po’ di tempo, nella speranza che cucina e cantina sappiano allinearsi e raccontare appieno un progetto che vale la pena tenere d’occhio.

Smelt

Tipologia locale: bistrot - cucina mediterranea
Indirizzo: Via Giuseppe Mazzini, 54 – Torino (TO)
Tel.: +39 011 19715951
Sito web: https://smelttorino.eatbu.com 
Prezzi: Stuzzichini (3,50-16 €), Montaditos (5-7 €), Piatti (4-26), Brunch (12-16 €), Dolci (9-11 €)

Sensazioni al volo: Una cucina vivace e ricca di carattere, capace di far convivere con disinvoltura anime diverse del Mediterraneo. Qualche dettaglio di servizio e di carta dei vini da mettere a punto, ma la sostanza nei piatti c'è tutta. Un'insegna appena aperta da seguire con attenzione.

Piergiuseppe Bernardi

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