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Cuneo e valli | 11 luglio 2011, 15:09

Elva, gioiello della Val Maira troppo spesso isolato: il grido d'allarme di una giovane del paese

I lavori sulla strada del Vallone, vanno a rilento, a fine giugno chiuso anche il tratto proveniente da Stroppo e Sampeyre

Il campanile della chiesa di Elva

Il campanile della chiesa di Elva

Cari lettori e care lettrici,
questa mia breve lettera è una viva protesta contro l’amministrazione comunale di un piccolo, ma non per questo poco importante, comune delle nostre valli: sto parlando di Elva, il paese delle mie origini.

Per via della sua posizione geografica di non facile accesso non è un paese altamente frequentato. Se poi sopraggiunge la necessità di dover effettuare dei lavori su una delle strade di accesso al paese si rischia di bloccare il turismo e di creare degli sconvenienti alle persone che vi risiedono in pianta stabile o anche solo per pochi mesi all’anno. Le strade che collegano Elva a Valle Maira o Varaita sono in tutto tre e pensate che cosa causa la chiusura di tutti e tre gli accessi contemporaneamente.

La strada del Vallone è chiusa da maggio per lavori di costruzione di una protezione anti valanghe e caduta massi, la domanda che mi sorge spontanea è la seguente: questi lavori, che peraltro procedono molto a rilento, non si potevano rimandare a fine estate? In questo periodo tanta gente mi dice che farebbe volentieri una gita ad Elva per visitare la sua Parrocchiale, il suo Museo o per andare a fare una bella camminata, ma una volta scoperto che la strada del Vallone, la più spettacolare, è chiusa preferisce andare da un’altra parte. Questo crea un forte danno all’economia del paese che si basa soprattutto sul turismo.

A fine giugno, inoltre, in alcuni giorni era chiuso anche il traffico proveniente da Stroppo e Sampeyre, il tutto in concomitanza e la gente che doveva raggiungere il paese, ignara dei lavori in corso, doveva sopportare ore di attesa oppure era costretto a tornare sui suoi passi. Mi rivolgo dunque agli amministratori comunali e al Sindaco per domandare loro se non si rendono conto che stanno isolando Elva nei mesi per lei più importanti?

I primi a dover operare per far crescere Elva e per migliorarla sono proprio i suoi amministratori, che però in tal senso stanno facendo davvero poco. Sempre per quanto riguarda la strada del Vallone protesto in quanto nei mesi invernali è chiusa costantemente, concordo per il blocco del transito durante le nevicate, ma in seguito quando non c’è pericolo chiedo che la strada sia aperta e sgomberata da neve e massi in modo regolare. La pulizia dai massi, inoltre, ritengo che dovrebbe essere effettuata con regolarità anche e soprattutto nei mesi estivi e non solo in seguito alla pubblicazione di articoli di protesta su giornali o internet.

Ma forse per il Sindaco e i suoi collaboratori, in riferimento a questa strada, è più semplice alzare il telefono per far sapere in Provincia che la strada è chiusa e posizionare un bel divieto all’imbocco della strada, piuttosto che inviare qualcuno a sgomberarla. Invece di bloccare il transito da questa direzione pensate a richiedere un buon intervento per la sua manutenzione e per la sostituzione della barriere che in alcuni punti ancora sono inesistenti oppure sono sfondate, cercando ovviamente di non bloccare il traffico di provenienza da tale direzione nei mesi estivi, come già state permettendo attualmente.

Il mio malcontento espresso in questa lettera è condiviso da numerosi altri abitanti di Elva, che come me si augurano che la situazione si possa risolvere al più presto.

Amministratori ora tocca a voi passare ai fatti…

Giovane Elvese

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