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Monregalese | 16 gennaio 2013, 10:26

La Nasa intitola un asteroide al fiume Tanaro

Lo scopritore del corpo celeste Vincenzo Zappalà: “la rivincita per un fiume che, sulla terra, ha un’ingiusta collocazione”

Fascia di asteroidi

Fascia di asteroidi

A scoprirlo, nel 1984, fu l’astronomo Vincenzo Zappalà dell’European Southern Observatory. E lo scopritore, dopo anni di osservazione necessari per avere la certezza della traiettoria attorno al sole, ne ha proposto il nome all’Unione Astronomica internazionale, l’unica istituzione scientifica competente nella titolazione dei corpi celesti. Proposta accettata lo scorso novembre.

Ora l’asteroide “10038” si chiama, e per miliardi di anni a venire si chiamerà, “Tanaro”. “Gli asteroidi – spiega Zappalà - sono frammenti di un pianeta che, a causa delle perturbazioni gravitazionali di Giove, non è mai riuscito a completare la sua costruzione. Nei 4 miliardi e mezzo di vita del sistema solare gli asteroidi primordiali si sono ripetutamente scontrati tra loro dando luogo a un’enorme serie di frammenti che oggi costituiscono la “Fascia degli Asteroidi”, tra l’orbita di Marte e quella di Giove”.

L’intitolazione del “10038” al fiume che nasce nell’omonima valle e si snoda lungo un percorso di 276 chilometri sino alla confluenza con il Po a Bassignana, nei pressi di Alessandria, non è casuale. “La ragione sta nella dedica ufficiale che ho allegato proponendo il nome – continua l’astronomo - Il Tanaro è, di fatto, il fiume più lungo del Piemonte. A confermarlo sono i dati: la lunghezza ufficiale del Po, in territorio piemontese, è di 270 km; quella del Tanaro 276 a partire dalla confluenza del Tanarello con il Negrone nei pressi di Ponte di Nava. 

Ma vi è di più: se nel calcolo si conteggiasse il tratto del Negrone sino alla sorgente, come dovrebbe essere siccome si tratta di un corso d’acqua a portata continua e non saltuaria, il Tanaro arriverebbe almeno a 285 km appropriandosi così del primato che gli spetta”. E che l’astronomia gli ha riconosciuto. Notizia accolta con plauso pure dall’associazione culturale “Geronimo Carbonò” di Viola che della lunghezza del Tanaro e del suo primato in territorio piemontese ha fatto il cuore di uno dei suoi ultimi film documentari “Le voci del Tanaro”.

Visitando il sito della Nasa (http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi) e cercando l’asteroide “10038 Tanaro” è possibile leggerne tutti gli elementi orbitali, il suo passaggio nel punto più vicino e in quello più lontano al sole e pure la posizione, giorno per giorno, rispetto ai principali pianeti.

Annelise Beccaria

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