Il comune di Ostana, posto ai 1200 metri della Valle Po, ha ricordato ieri con una celebrazione semplice ed intensa quel bombardiere B-24J Liberator KG 874 del 31° Squadron South African Air Force caduto settant’anni fa (era il 12 ottobre 2014) sulle alture del paese mentre stava eseguendo dei lanci di rifornimento alle formazioni partigiane ed il suo equipaggio così tragicamente perito, i piloti Metelerkamp Alexander e Thomson John e dell'equipaggio Smillie John, Whalley Leonard, Whitelaw Robert, Jones Edward, Rogers William e Parker Leslie (il più vecchio era Thomson di 24 anni).
Racconta il sito internet del Gruppo Amici Velivoli Storici di Torino di come la sera di martedì 12 Ottobre 1944 la valle Po fosse, come da ormai quattro anni, immersa nel buio totale dell'oscuramento ed inoltre, per il coprifuoco imposto dal comando tedesco a partire dalle ore 19, tutti i paesi erano deserti. Il maltempo che durava ormai da alcuni giorni aveva poi costretto in casa anche gli abitanti delle borgate più isolate e non presidiate, dove solitamente era possibile qualche libertà di movimento in più.
Verso le 20.30 si sentì un rumore di motori proveniente da Est: non era una novità in quanto da anni ormai formazioni sempre più possenti di bombardieri alleati sorvolavano la valle, sia di giorno che di notte, ed inoltre gli abitanti di Paesana e Crissolo avevano direttamente sperimentato il bombardamento degli STUKA tedeschi nel giugno 1944, ma questa volta l'aereo pareva essere ad una quota molto bassa e in breve tutta la valle fu piena del rombo dei motori che risuonava sui versanti.
Coloro che uscirono all'aperto nella zona di Paesana e della bassa valle videro, sullo sfondo delle nubi, quattro scie luminose parallele in cielo rilevando così la posizione dell'aereo, sicuramente un grande quadrimotore, che percorreva la valle verso monte. Sulla verticale della frazione Calcinere il rombo dei motori crebbe di intensità e anche le scie aumentarono di luminosità. Trascorsero pochi secondi mentre il rumore dei motori sembrò giungere al massimo poi un sordo boato ed un lampo indicarono chiaramente che quello che doveva essere un disperato tentativo di prendere quota si era concluso contro il versante orografico sinistro della valle, da qualche parte verso Ostana o Crissolo.
Nelle borgate di Ostana il rumore dei motori fu udito quasi contemporaneamente all'esplosione mentre un chiarore a monte della borgata Bernardi indicava che qualcosa era successo verso la Croce e Pian d'la Ciarma.
Gruppi di valligiani si recarono in breve sul luogo e videro che un aereo si era schiantato sulle rocce poste al bordo del pianoro detto Pian d’la Ciarma e che rottami fiammeggianti erano sparsi sotto la cresta e lungo il ripido pendio del vallone del rio Laità.
Avvicinarsi maggiormente ai resti del velivolo risultò impossibile per il furioso incendio causato dal carburante, che non si sarebbe estinto sino alle prime ore del mattino seguente, e pertanto non restò altro da fare che assistere alla scena, mentre qualcuno si recò a Crissolo per avvisare del fatto le autorità comunali ed il presidio tedesco.
Dopo aver posto sulla facciata del municipio, nel 2000, una targa a ricordo per tener viva la memoria del sacrificio di questi aviatori, l'Amministrazione del comune di Ostana – ieri – ha voluto deporre due mazzi di fiori a Pian d’la Ciarma, il luogo dello schianto e poi prendere parte alla Messa di suffragio celebrata da don Luigi Destre alla presenza di uno dei testimoni oculari di quella tragica notte, l’unico ancora in vita.













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