Egregio Signor Ministro,
come Confindustria Cuneo, stiamo seguendo con vivo interesse il faticoso iter che il Governo sta affrontando per definire compiutamente la riforma del Mercato del Lavoro che il nostro Paese e le nostre Imprese da troppo tempo aspettano e, oseremmo dire, meritano.
Il problema della riforma del mercato del lavoro deve essere affrontato nella sua complessità e nella sua interezza e a tal proposito evidenziamo che il disegno di legge delega di riforma sul contratto a tempo indeterminato e sulla flessibilità in entrata ed in uscita reggerà solo se accompagnato da una innovazione altrettanto importante e coraggiosa degli ammortizzatori sociali e dei servizi per l'impiego, della formazione al lavoro e dell'orientamento.
La riforma, sarà compresa, agevolata e sostenuta solo se accompagnata da un’azione decisa sulle politiche attive, rifondando radicalmente i meccanismi che si occupano del mercato del lavoro.
Apprezziamo e condividiamo le sue recenti affermazioni circa la centralità che debbono assumere la formazione e la relazione tra formazione scolastica lavoro e imprese, da lungo tempo infatti la nostra Associazione è impegnata sui temi dell’orientamento scolastico e della formazione.
Impegno finalizzato a non disperdere risorse e a rappresentare al meglio ai giovani le opportunità che possono scaturire da una sinergica collaborazione tra mondo produttivo e Scuola.
Occorrerà, naturalmente, esaminare il testo definitivo che scaturirà dal percorso normativo intrapreso, per valutarne la reale portata ed efficacia, tuttavia i segnali che si colgono, registrano, dal punto di vista del sistema delle Imprese che rappresentiamo, elementi di positività molto apprezzabili.
Riteniamo inoltre che sia indispensabile attuare tutte le riforme necessarie al nostro Paese, non solamente quella del lavoro che da sola renderebbe vano ogni sforzo.
Occorre che il nostro sistema si modernizzi e comprenda che la competitività non significa solamente costare poco ma significa attrarre investimenti esteri e stimolare quelli interni.
Siamo un grande popolo in un grande Paese con enormi potenzialità e insieme possiamo risollevare l’Italia.
Tutti devono fare la loro parte per riportare fiducia e benessere al nostro Paese e soprattutto ai nostri figli che sono il nostro futuro.
Domenico Annibale
Vice Presidente per le Relazioni industriali














