A trent’anni dalla scomparsa del grande pittore Beppe Morino (1926/1986) le opere migliori e numerosi inediti del grande Artista tornano, finalmente, nella Provincia natale da lui tanto amata in una rassegna postuma ospitata dal 7 maggio al 26 giugno nelle prestigiose sale di Palazzo Salmatoris di Cherasco.
Nato a Savigliano nel 1926, Giuseppe Morino frequenta dapprima il Liceo Classico locale e quindi si iscrive all’Accademia delle Belle Arti del Capoluogo piemontese diplomandosi sotto la guida del noto Direttore e pittore Enrico Paulucci.
Pittore, incisore e grafico Morino inizia la propria carriera artistica a Torino partecipando alle più importanti collettive degli anni ’50 e proponendo contemporaneamente alcune personali in provincia di Cuneo dove torna a vivere e ad insegnare presso il Liceo Artistico del capoluogo. Abbandonato il filone che lo vede eccessivamente legato alla Scuola torinese dei Paulucci, Menzio, Stroppa, Galvano ed altri continua la propria professione con uno stile personalissimo che lo condurrà ad esporre in tutta la Penisola e ad avere proprie opere in alcuni importanti musei internazionali.
Autore dalla produzione elevata, perché molto ricercata, si ritirerà in seguito dai circuiti mercantili per proseguire in solitudine una ricerca comunicativa mai abbandonata. Importante figura del ‘900, già ricordata nel 2006 con la rassegna dedicatagli dall’Associazione Culturale saviglianese, costituitasi in suo onore, nel Museo Antonino Olmo di Savigliano, poi con l’intitolazione di una via cittadina e l’apposizione di una simbolica piastrella collocata sul famoso Muretto di Alassio, l’opera di Morino è stata omaggiata in seguito in diverse importanti occasioni in tutto il nord Italia giungendo sino ai padiglioni di Expo 2015.













