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Attualità | 06 ottobre 2016, 19:46

Lurisia, i migranti consumavano 450 litri d'acqua a testa al giorno: "Vogliamo andare via"

Dopo la protesta di questa mattina, i richiedenti asilo hanno ricevuto la visita del sindaco di Roccaforte Mondovì, che dichiara: "Se non centellineranno l'acqua, saremo costretti a chiudere i rubinetti"

Nell'immagine di repertorio, alcuni dei migranti che l'anno scorso presero parte al progetto "Volontari Per Un Mondo Migliore"

Nell'immagine di repertorio, alcuni dei migranti che l'anno scorso presero parte al progetto "Volontari Per Un Mondo Migliore"

450 litri d'acqua a testa al giorno. No, nessun errore di calcolo o di battitura: per quanto possa sembrare irreale, questa è la quantità media di acqua potabile pro capite che i migranti di Lurisia consumavano quotidianamente presso la struttura che li ospita, l'ex hotel "Everest". Con ogni probabilità, per manifestare il loro malcontento per alcune lungaggini burocratiche e, a loro dire, per la scarsa qualità del cibo, lasciavano aperti i rubinetti a loro disposizione 24 ore su 24, o giù di lì.

"Indubbiamente siamo di fronte a dei consumi anomali: non possiamo far restare a secco un intero paese per quella che non è nient'altro che una protesta" ha tuonato Paolo Bongiovanni, sindaco di Roccaforte Mondovì, che oggi, scortato dai carabinieri di Villanova Mondovì e accompagnato dal suo vice Gianmario Raschio, ha incontrato gli oltre 70 richiedenti asilo alloggiati nella località termale.

"Quando abbiamo comunicato che avrebbero dovuto centellinare l'acqua a loro disposizione, arrivando a una quantità massima di 100 litri al giorno per ciascuno di loro, alcuni di essi hanno dato segni di disappunto e hanno manifestato il desiderio di essere trasferiti in città più grandi, anche se questa è una decisione eventuale che compete alla Prefettura - ha aggiunto il primo cittadino, che ha dialogato con i profughi servendosi di un interprete -. Loro devono capire che qui sono ospiti: se non rispetteranno i patti, saremo costretti a chiudere del tutto i rubinetti".

Lurisia da giorni sta fronteggiando un'emergenza idrica, causata principalmente dalla siccità: è inevitabile, tuttavia, pensare che senza questi sprechi illogici oggi il livello di criticità sarebbe sicuramente inferiore e la situazione sarebbe potuta rientrare in anticipo.

Ricordiamo inoltre che su tutto il territorio comunale di Roccaforte Mondovì vige un'ordinanza che impone a ogni cittadino di ridurre il più possibile l'utilizzo della poca acqua potabile ancora disponibile.

Alessandro Nidi

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