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Attualità | 11 aprile 2026, 12:05

Rotary club Alba: architettura dei giardini e giardini terapeutici con Arianna Tomatis

L'architetto ha tenuto una relazione su “L’importanza della progettazione dei giardini e del paesaggio. Un caso concreto: il giardino terapeutico”

Martedì 7 marzo, nella serata conviviale del Rotary club di Alba, presso il ristorante Ca’ del Lupo a Montelupo Albese, l’architetto Arianna Tomatis ha tenuto una relazione su “L’importanza della progettazione dei giardini e del paesaggio. Un caso concreto: il giardino terapeutico”, nell’ambito di “Azione professionale”, il ciclo di incontri dedicati alla presentazione dei nuovi soci. 

L’architetto Arianna Tomatis, la più giovane dei soci del club, ha già al suo attivo una significativa esperienza nella realizzazione di giardini, sia per privati, sia per istituzioni pubbliche, che ha illustrato brevemente durante la serata. Dopo aver messo in luce l’importanza dei giardini, sia dal punto di vista del benessere psicofisico legato al contatto con la natura, sia dal punto di vista economico, in quanto un giardino ben progettato aumenta il valore immobiliare dell’abitazione o un giardino aziendale promuove socialità, amicizia, produttività e benessere, la relazione si è incentrata in particolare sulla progettazione dei “giardini terapeutici”. 

Questa tipologia è dedicata a diverse patologie – l’Alzheimer, la sindrome di Down, l’autismo, le dipendenze – e Arianna Tomatis ha presentato alcuni esempi realizzati in Toscana, testati e sperimentati, mettendone in luce le caratteristiche. Questi hanno permesso di affrontare e migliorare lo stato di ansia e hanno ridotto il carico farmacologico del 20-30%. Il giardino dedicato ai malati di Alzheimer, realizzato a Pistoia, ad esempio, ha un percorso a otto, sinuoso, in modo che il paziente possa camminare senza punti di interruzione, con la stimolazione di tutti i cinque sensi, aumentando il senso di sicurezza e l’autostima; l’acqua è un elemento fondamentale, primigenio, mentre la scelta delle piante è studiata per riportare la memoria al passato, in quanto il paziente non perde la memoria a lungo termine, stimolando rilassamento, riabilitazione psicofisica attraverso il continuo movimento e la socializzazione. 

I giardini sono legati a RSA, e i pazienti, accompagnati da un referente, dovrebbero essere utilizzati con una certa frequenza. Il giardino dedicato alla sindrome di Down è progettato per aumentare la condivisione, lo stare insieme, aumentando l’autostima dei pazienti attraverso varie attività che dimostrino loro di essere all’altezza; gli orti comunitari, ad esempio permettono di piantare alberi e vederli crescere, avere un raccolto, distribuirlo o venderlo. Il giardino per l’autismo è invece opposto a quello Down, perché il paziente ha necessità di stare da solo, in un contesto introspettivo, con punti che diano una forte protezione, come nicchie in cui si possa rifugiare, osservare, toccare odorare la natura, costruite con arbusti e piccoli alberi. 

Questo permette di limitare il carico di stress che porta ad atteggiamenti compulsivi e autolesionisti. Il giardino per le dipendenze - alcool, sostanza stupefacenti, gioco d’azzardo – è ordinato, con una impostazione rigida e geometrica, presenta piante ad alta manutenzione, in modo che i pazienti siano costantemente impegnati e responsabilizzati, con scadenze precise che permettano l’acquisizione di ritmi giornalieri di vita più normali, e abbiano meno tempo per pensare ai loro problemi. Una relazione stimolante che è stata seguita con molto interesse dai partecipanti, che hanno rivolto molto domande a Arianna Tomatis. Il dottor Salvatore Paparelli, vicepresidente di Sony Europa, è stato gradito ospite della serata.

cs

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