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Cuneo e valli | 22 settembre 2017, 08:20

Blocco al traffico pesante in Valle Roya: la prefettura di Nizza stoppa e rilancia

Per la sottoprefetto “l’ordinanza è illegale, ma può essere legittima. Può darsi che si renda necessario limitare la circolazione per ragioni di sicurezza, perché nociva, per rispettare il codice dell’ambiente. Dopo le analisi si vedrà in che modo limitare, o meno, la circolazione”

Blocco al traffico pesante in Valle Roya: la prefettura di Nizza stoppa e rilancia

In un’intervista a Nice Matin e dopo essersi recata personalmente in Valle Roya, la sottoprefetto delle Alpi Marittime Gwenaëlle Chapuis è stata categorica:”L’ho già detto ai sindaci della Valle Roya. Consideriamo illegale l’ordinanza adottata, la deferiremo davanti ai giudici amministrativi. Il tribunale l’annullerà”.

Parole senza dubbio che lasciano poco spazio alla mediazione e che segnano, almeno nell’immediato, il destino dell’ordinanza con la quale i sindaci di Breil sur Roya, Fontan, Saorge, Tende e La Brigue hanno vietato il transito ai mezzi di peso superiore alle 19 tonnellate nei centri abitati della Valle Roya, di fatto chiudendola al traffico pesante.

Ma dall’intervista emergono delle novità che potrebbero essere la base per successive mediazioni che, in ogni caso, andrebbero nella direzione di quanto i sindaci desiderano attuare, almeno in forma parziale.

Occorre seguire il ragionamento della sotto prefetto, che costituisce un “metodo” amministrativo del tutto normale quando debbono venire adottate delle ordinanze, quello del presupposto tecnico che giustifichi il provvedimento.

Che la vallata, a causa del traffico di mezzi pesanti, rischi di asfissiare non è, per la funzionaria, “provato”. Per questo, prima concessione, è stato chiesto uno studio ad Air Paca per conoscere il livello di inquinamento. “Occorre essere obiettivi e analizzare”, sostiene Gwenaëlle Chapuis,  “faremo anche   degli studi di prospettiva e di proiezione” su quello che potrebbe accadere dopo l’apertura del secondo tunnel".

Relativamente al secondo tunnel nessuno , nemmeno i sindaci della vallata, mette in discussione la necessità di costruire un tunnel che sia pienamente sicuro, questo “implica un incremento della circolazione. Occorrerà vedere come assicurare la sicurezza sulla strada della Roya”.

Poi la concessione ai sindaci “L’ordinanza è illegale, ma può essere legittima. Può darsi che si renda necessario limitare la circolazione per ragioni di sicurezza, perché nociva, per rispettare il codice dell’ambiente. Per questo sono necessari degli studi scientifici. Dopo le analisi si vedrà in che modo, nel rispetto del regolamento e della legge, limitare, o meno, la circolazione”.

Non una chiusura senza appello all’ordinanza dei sindaci, ma un “rilancio” attraverso l’acquisizione di elementi tecnici sulla base dei quali adottare eventuali provvedimenti .

La palla passa dunque, nuovamente, al Tribunale Amministrativo di Nizza che già si era espresso una volta sulla questione, praticamente “dettando” il testo della seconda ordinanza sottoscritta lo scorso 1° settembre dai sindaci.

Occorrerà tempo, qualche mese senza dubbio, prima che la nuova sentenza venga pronunciata. Ma sulla decisione dei giudici è difficile fare delle previsioni, sempre che non giunga nel frattempo la relazione di Air Paca, per mettere tutti d’accordo.  

Beppe Tassone

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