/ Attualità

Attualità | 21 febbraio 2018, 09:00

"Oggi la morte è esclusa dalla vita": Socrem e Fondazione Fabretti a Cuneo per affrontare il destino del corpo e la memoria (VIDEO)

Evento organizzato da Società per la Cremazione di Torino, Fondazione Fabretti e So.crem di Bra, con il patrocinio della Città di Cuneo. Interviste video al presidente SOCREM Torino Giovanni Pollin, ad Adriano Favole dell'Università di Torino e presidente di Fondazione Fabretti e al direttore scientifico di Fondazione Fabretti Ana Cristina Vargas

"Oggi la morte è esclusa dalla vita": Socrem e Fondazione Fabretti a Cuneo per affrontare il destino del corpo e la memoria (VIDEO)

Martedì 20 febbraio la sala San Giovanni di Cuneo ha ospitato la tavola rotonda “Il destino del corpo e la memoria”. Un evento organizzato da Società per la Cremazione di Torino, Fondazione Fabretti e So.crem di Bra, con il patrocinio della città di Cuneo.

“Vorremmo collocare il tema del fine vita all'interno della società - ha esordito il presidente della Fondazione Fabretti Adriano Favole -. Quando ci sono forti trasformazioni nel modo di pensare il corpo, anche e soprattutto in relazione al fine vita, significa che stiamo vivendo alcuni snodi epocali. La riflessione sulla morte ci aiuta a riflettere sul complesso della società”.

“Un tema che riguarda tutti – ha dichiarato il presidente SOCREM Torino Giovanni Pollini - Di solito però vi è un atteggiamento di allontanamento e di rifiuto. Oggi l'ammalato finisce il suo percorso in ospedale e in casa non si è più a contatto con la morte. Un tempo si moriva in casa. Oggi la morte è esclusa dalla vita. Eppure la morte va affrontata altrimenti, quando ci colpisce, siamo totalmente impreparati. Inoltre è fonte di equilibrio esistenziale ma va affrontata dal punto di vista psicologico e antropologico”.

Non a caso sono intervenute persone qualificate alla tavola rotonda. Il tema della cremazione nel panorama normativo è stato affrontato dall'avvocato e consigliere SOCREM Torino Alice Merletti. Il rito del commiato è stato presentato dal cerimoniere Carlo Giraudo; a seguire il filosofo ed esperto in 'Digital death' Davide Sisto sul senso della morte nella società digitale. Di percorsi decisionali e scelte di fine vita ha parlato Valeria Cappellato dell'Università di Torino.

A chiudere gli interventi il direttore scientifico di Fondazione Fabretti Ana Cristina Vargas: “La tavola rotonda nasce dalla esigenza di approcciare la tematica del fine vita con un approccio culturale e sociale. Ma anche con l'obiettivo di guardare i cambiamenti che stanno avvenendo intorno a questo tema e quelli che interessano questo tema. Penso al nuovo tempio crematorio di Bra gestito della Coincre nel quale si gestisce il rito del commiato ma anche alle disposizioni anticipate di trattamento di fine vita, alla digital death e al sostegno al lutto. Temi che interessano la cittadinanza ma che occorre trattare da una prospettiva esperta”.

Cristina Mazzariello

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium