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Cronaca | 31 gennaio 2019, 10:26

In carcere da giorni il presunto assassino di Anna Piccato: è un 40enne di Barge

Si tratta di Daniele Ermanno Bianco, fermato già nella notte a cavallo tra il 23 ed il 24 gennaio. A suo carico forti elementi. Il GIP ha convalidato l’arresto richiesto dalla Procura

I rilievi sul luogo del delitto

I rilievi sul luogo del delitto

È Daniele Ermanno Bianco, 40enne di Barge, l’uomo arrestato dai Carabinieri, con l’accusa di aver assassinato la 70enne Anna Piccato.

La conferma arriva direttamente dal Procuratore capo Odelio Dodero. Le indagini, ovviamente, sono state avviate sin da subito: gli inquirenti hanno battuto a tappeto ogni pista, utilizzando i “vecchi metodi”, in quanto nella zona non erano possibili rilievi utilizzando - ad esempio - immagini dei sistemi di videosorveglianza.

I Carabinieri hanno interrogato diverse persone, sia famigliari che non, vicine alla vittima. Nel giro di poco sono risaliti a Bianco, fermato già alle tre della notte a cavallo tra mercoledì 23 e giovedì 24 gennaio, a meno di 24 ore dall'omicidio.

L’uomo si trova in carcere. Il GIP ha convalidato le misure cautelari richieste dalla Procura, che coordina l’intera attività investigativa, in mano al PM Alberto Braghin.

Giovedì 24 gennaio l’uomo è stato interrogato dagli inquirenti. Ha fornito una prima versione, poi smentita dagli accertamenti dei Carabinieri. A suo carico ci sono forti elementi che hanno portato, infatti, alla convalida dell’arresto.

Bianco risulta avere precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Non ha – al momento – confessato il crimine. Le indagini, infatti, stanno continuando, e sono volte a capire sia il movente che alcun aspetti legati al delitto.

L’arma utilizzata nell’omicidio, infatti, non è ancora stata individuata e ritrovata: su questo aspetto gli inquirenti si stanno concentrando su un oggetto contundente. La Procura aveva parlato, a suo tempo, di oggetto “acuminato”.

Bianco conosceva Anna Piccato anche se non c'era, tra loro, una frequentazione abituale.

Il tessuto probatorio – conferma la Procura – è molto forte, ma si indaga, come anticipato, per chiarire altri elementi.

Il caso, infatti, non è ancora chiuso, ma sul 40enne gravano pesanti indizi. L’uomo è assistito dall’avvocato Davide Ambrassa di Saluzzo.

Nicolò Bertola - Monica Bruna

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