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Attualità | 18 luglio 2019, 08:45

San Michele Mondovì celebra Santa Giustina, di cui possiede una reliquia

Non tutti lo sanno, ma il piccolo Comune del Monregalese custodisce sin dal 1690 un omero della Santa, divenuta compatrona del paese. Sabato 20 luglio si terrà la tradizionale processione, con la benedizione degli stendardi alla presenza delle autorità

San Michele Mondovì celebra Santa Giustina, di cui possiede una reliquia

Una parte di Santa Giustina riposa a San Michele Mondovì. Letteralmente. Non tutti lo sanno, ma il piccolo Comune del Monregalese custodisce da oltre tre secoli un omero della Santa, divenuta compatrona del paese.

Sabato 20 luglio sarà celebrata la sua ricorrenza, con la Santa Messa alla presenza delle autorità locali, dei gruppi e delle associazioni che operano in paese, la successiva benedizione degli stendardi (drappi, gagliardetti, gonfaloni o altri segni di riconoscimento) e la tradizionale processione con l'insigne reliquia.

LA STORIA - Le tradizioni su Santa Giustina da Padova risalgono al Settecento, quando troviamo indicazioni sulla presenza della Santa nel volume "Notizie storiche sulla comunità di San Michele Mondovì" di Amedeo Michelotti: nel 1708 la cappella dedicata originariamente a San Rocco (1631) diviene l'altare e la cappella di Santa Giustina, dove tuttora è presente la reliquia autenticata (omero) della Santa Martire di Padova.

LA RELIQUIA - Il braccio di Santa Giustina venne portato nel 1690 da Roma a San Michele Mondovì da un giovane sacerdote di nome Giovanni Battista Filippone, figlio del prefetto. Santa Giustina da quel momento divenne la compatrona della parrocchia, del paese e graziosa protettrice contro il flagello della grandine. La ricorrenza si celebra annualmente la terza domenica di Luglio con la processione per le vie del borgo.

LA DATA - Mentre nel resto d'Italia gli altri 13 Comuni (in Veneto, Trentino, Friuli) che hanno la Santa come patrona, la festeggiano il 7 ottobre, San Michele scelse questo periodo dell'anno trovando in Giustina di Padova la protettrice del lavoro dei campi, che proprio a luglio impegnano i contadini in maniera imponente. A titolo esemplificativo, si narra che don Pennino, quando il cielo minacciava tempesta, esponesse la sacra reliquia sul sagrato della chiesa a difesa delle coltivazioni.

CONFRATERNITA, PALA D'ALTARE E DIPINTI - Fino ad una decina d'anni fa la festa principale di San Michele Mondovì era proprio quella di Santa Giustina, con intrattenimenti popolari, luna park, tornei, bancherelle e serate gastronomiche. C'erano addirittura famiglie sanmichelesi che organizzavano le ferie in maniera da non perdersi la ricorrenza. Nel 2010, inoltre, nacque la Confraternita di Santa Giustina, che ha lo scopo di coadiuvare la parrocchia e di partecipare alle solennità religiose. Santa Giustina è presente in diversi dipinti in paese, fra cui una pala d'altare conservata in sacrestia, realizzata da Piter Pecchenino e facente parte di un trittico firmato anche da Eugenio Cozza ed Enrico Roà. Durante il restauro avvenuto nel 2012 dell'edificio che ospita l'asilo e il distretto sanitario ASL, è stato commissionato dal Comune un dipinto della Santa di Padova insieme a San Michele Arcangelo, magistralmente realizzato dallo stesso Roà.

I COLORI - Non è tutto: per la tradizionale processione, nel 2009 alcuni volontari restaurarono e ridipinsero la portantina utile a trasportare la reliquia di Santa Giustina. I colori azzurro e blu della portantina suggerirono di "colorare" la festività della patrona e da quel giorno i fedeli, per l'occasione, sono invitati a indossare capi di tonalità celeste, azzurro e blu. 

Alessandro Nidi

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