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Attualità | 30 settembre 2021, 10:49

Vicoforte verso il rimpasto: si è dimessa l'assessore Marzia Danna

"Pensavo che l’obiettivo fosse quello di coinvolgere giovani e persone nuove nella vita amministrativa per portare idee, non è stato così"

Marzia Danna

Marzia Danna

Vicoforte dovrà presto fare i conti con un rimpasto in Giunta. Si è dimessa, infatti, questa settimana, la più giovane componente del gruppo guidato dal sindaco Roattino, Marzia Danna, consigliere e assessore con deleghe alla cultura, turismo, politiche giovanili, commercio e artigianato. 

"Nonostante la mia giovane età - spiega -, con tutti i limiti derivanti dal fatto che alcuni di noi fossero alla prima esperienza amministrativa, ho cercato di dare il meglio nelle deleghe di mia competenza, ascoltando le esigenze dei cittadini. A tal riguardo, la mia disponibilità è stata totale, senza preconcetti o chiusure, anche nei confronti di chi non la pensava come me. All’inizio del nostro mandato pensavo che l’obiettivo fosse quello di coinvolgere giovani e persone nuove nella vita amministrativa per portare idee, nuovi punti di vista e cambiare quello che era stato l’immobilismo degli ultimi anni. Al contrario a un anno dal nostro insediamento penso che l’ obiettivo fosse semplicemente opportunistico. Credevo che rimettendo in discussione un modo di amministrare la cosa pubblica, ormai alla deriva, chiuso su se stesso, gravemente scollato dalla popolazione, si potesse dare il via a un nuovo modo di vivere la vita politica del nostro comune. Secondo me era ed è necessario, soprattutto in questo momento storico di cambiamento, saper ascoltare ancora di più i cittadini ed imparare ad essere attenti alle piccole cose".

Inevitabile non pensare poi alla Fiera del Santuario che, lo ricordiamo, è stata annullata per il secondo anno consecutivo a causa delle normative covid, con perdite importanti a livello economico e grande delusione per tutti gli espositori e commercianti della zona. 

"E’ fondamentale rivedere e ripensare ai piani di sviluppo e di programmazione pluriennale - prosegue Danna -, investendo su progettualità efficace e lungimirante, in linea con le politiche nazionali ed europee. In questi mesi ho avuto l’opportunità di confrontarmi con amministratori che grazie a un metodo pragmatico e alle loro capacità hanno fatto grandi i loro comuni... questo sognavo per Vicoforte! Inoltre molte scelte strategiche per il nostro comune non vengono fatte nei tempi e nei modi giusti, creando situazioni spiacevoli e diventando ostacolo per uno sviluppo strutturato del paese. Un esempio lampante è la gestione della Fiera del Santuario, annullata per il secondo anno, che necessità di essere ripensata non solo sui giornali a parole, ma con fatti e prese di posizioni coerenti.

Tuttavia, credo che non sia possibile lavorare ad un’unica manifestazione, ma sia indispensabile pensare a un programma ricco di piccoli eventi che rappresentino un punto centrale di crescita e che mirino a far vivere il paese. Le iniziative proposte in questo senso, sono state spesso frenate da ostilità o indifferenza, risultato di una mentalità chiusa al cambiamento; purtroppo come frequentemente succede si sceglie la strada del conformismo, ma non quella più efficiente. Bisogna guardare a un paese non come un aggregato di strade e di case, ma come un corpo fatto di braccia, di occhi, di persone. Dobbiamo riprendere le cose preziose di Vicoforte: il suo carattere, il suo umore, la sua bellezza, la sua umanità. Infatti citando il poeta Franco Arminio, “Oggi essere rivoluzionari significa togliere, più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.“

La giovane amministratrice rivolge infine un ringraziamento e un saluto a tutti coloro che l'hanno sostenuta e accompagnata nel suo ruolo: "Un pensiero va a coloro che mi hanno sostenuto in questo periodo e a tutti gli elettori, i quali votandomi, mi hanno dimostrato fiducia e stima. Rammarico, per non essere riuscita a sviluppare le idee che avevo progettato in campagna elettorale, ma anche entusiasmo per un nuovo inizio al di fuori dell’istituzioni politiche, che non farà diminuire la mia voglia di contribuire per il bene della comunità. Concludo citando un pensiero di Harrison Ford in cui mi rivedo: “I giovani sono spesso liquidati come idealisti ingenui, ma hanno la meraviglia, la consapevolezza, l’istruzione per fare quello che noi non siamo stati capaci di fare. Mettiamoci al lavoro, dobbiamo cambiare le cose, dobbiamo farlo adesso.”

AP

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