Don Andrea Gasparino, Fondatore del Movimento Contemplativo Missionario «P. De Foucauld», è morto all’età di 87 anni nella notte tra sabato 25 settembre e domenica 26, nella Comunità missionaria da lui fondata a Cuneo, a San Rocco Castagnaretta, nel segno della spiritualità di Charles de Foucauld. I funerali si svolgeranno domani, martedì 28 settembre, nel pomeriggio presso la chiesa della Comunità a S. Rocco Castagnaretta di Cuneo.
Don Gasparino dirigeva da oltre 50 la scuola di preghiera per giovani nella “Città dei ragazzi”, dove generazioni di giovani hanno imparato da lui uno stile di vita, essenziale, coerente, rigoroso, impregnato di preghiera e di testimonianza. Per tutti loro era un punto di riferimento per un cammino di fede in grado di coniugare azione e contemplazione, sulle strade del mondo d’oggi, tra gli ultimi. Le sue “Scuole di preghiera” al primo sabato del mese sono state per decenni un appuntamento di grazia, coinvolgente, serio, propositivo, impegnativo.
Nel dopoguerra prese a cuore la miseria sociale ed economica dei ragazzi di strada e riuscì a raccogliere decine di giovani abbandonati a se stessi in un piccolo spazio a San Rocco Castagnaretta, in provincia di Cuneo, che porta oggi il nome di “Città dei ragazzi”. Negli anni ’60 il sogno di padre Gasparino si è allargato all’attività missionaria nei Paesi più poveri del mondo. La prima missione in Brasile, poi in Asia, in Africa nell’Est europeo.
Dalla sua esperienza spirituale e missionaria sono nati numerosi libri (ultimo in ordine di uscita La preghiera di semplicità, edito da Elledici) ormai largamente conosciuti e apprezzati in tutta Italia, che offrono un metodo per imparare a pregare e ad esercitare la cosiddetta “preghiera del cuore”, cioè la preghiera profonda nella quale l’uomo e Dio si incontrano e nel silenzio si amano.
Nel ’90 il riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede come “Movimento contemplativo Missionario P. de Foucauld”.
Oggi la Comunità è composta da una decina di sacerdoti e da 120 tra fratelli e sorelle consacrati, in 35 fraternità sparse nel mondo. Ne è responsabile da alcuni anni don Pino Isoardi.
“La diocesi di Cuneo – ha dichiarato il vescovo di Cuneo mons. Giuseppe Cavallotto – con la morte di padre Andrea Gasparino perde una delle sue perle più preziose: nella sua umiltà e discrezione è stato capace di costruire grandi cose facendo esclusivo affidamento sulla Provvidenza e sulla condivisione senza mezzi termini, con i poveri più poveri”.





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