Riceviamo e pubblichiamo:
In questi giorni sono apparse, su alcuni giornali locali, dichiarazioni attribuite al Sindaco di Mondovì, Stefano Viglione, sul possibile epilogo della questione “la Madonnina”; si profilerebbe un nulla di fatto, o una soluzione peggiorativa rispetto ad un accordo a portata di mano, a causa del silenzio sulle istanze
presentate dalla società FIMCO, proprietaria dell’immobile, da parte del Gruppo consiliare di opposizione del Partito Democratico. Il condizionale è d’obbligo soprattutto perché la notizia è stata diffusa prima dell’incontro tra Sindaco e
proponenti, tenutosi nel pomeriggio di venerdì 19 novembre. Tutta colpa del PD, dei suoi quattro “silenti” Consiglieri che non hanno risposto in modo compiuto e
completo? Ogni lettore, ed elettore, ha il diritto di avere le informazioni corrette per poter consapevolmente maturare un’opinione e scegliere:
1. Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Mondovì ha partecipato, con un proprio Consigliere delegato, alla Commissione “speciale”, nata per analizzare le questioni problematiche, e le consequenziali proposte di “rifunzionalizzazione”, relative al complesso immobiliare “la Madonnina”, non sottraendosi mai dall’esprimere, con chiarezza e coerenza, il proprio orientamento sul tema (peraltro via via condiviso dal Coordinamento del partito).
2. Il documento “Criteri ed indirizzi generali per lo sviluppo dell’ipotesi di recupero e rifunzionalizzazione del complesso immobiliare‐edilizio La Madonnina”, studiato dall’apposita Commissione e poi approvato dalla Commissione permanente “tecnica” e, a larghissima maggioranza, dal Consiglio Comunale con delibera n˚41 del 23 luglio 2008, raccoglie l’apporto costruttivo del PD per individuare delle linee guida in grado di orientare qualsiasi proposta,
presente e futura, per il recupero dell’edificio e delle sue pertinenze.
3. A seguito dell’ulteriore proposta pervenuta dalla FIMCO ad inizio autunno, il Partito Democratico ha risposto ufficialmente, con nota dell’8 ottobre 2010 inviata ai giornali (ma prima protocollata in Comune, quindi ben nota al Sindaco Stefano Viglione), analizzando uno per uno tutti i nodi problematici derivanti dalla comparazione stessa tra i punti salienti del nuovo progetto di recupero
ed i criteri guida approvati dal Consiglio Comunale nel luglio del 2008, e pronunciando chiaramente la sua valutazione.
4. Non risulta che nessuna altra forza politica – ne’ di maggioranza, ne’ di minoranza – abbia, in modo compiuto ed ufficiale, prodotto documenti sul tema.
Sulla base di queste premesse, non possiamo accettare che il Sindaco di Mondovì, anziché prendere una decisione definitiva sul tema – cosa ovviamente possibile vista la larghissima maggioranza di cui dispone in Consiglio Comunale (il Partito Democratico vale 4 voti su 21!) – scarichi sul PD presunte colpe per un
“mancato accordo” o per un accordo di qualità peggiore.
Non è accettabile neppure che la posizione della maggioranza sia stata comunicata prima agli organi di informazione che alla Commissione ad hoc, organo che, da funzione di “sintesi politica”, viene automaticamente declassato a “saltuario strumento di stampella politica”. Non è altresì possibile accettare che il Sindaco rielabori, a suo piacere, nostre considerazioni tecniche sul
tema, bollandole come mancate risposte – tacendo sul fatto che esse sono tutte contenute nel documento di ottobre ed, ancor prima, formavano i passi salienti delle “Linee guida” adottate dal Consiglio Comunale – o considerando prioritarie per la scelta finale alcune valutazioni (come quelle sulle “nuove edificazioni”), che rappresentano, viceversa, solo una parte di un ragionamento complessivo.
Su “la Madonnina” il Sindaco si fa scudo dei quattro consiglieri PD, o meglio, scarica su costoro la responsabilità di un eventuale mancato accordo. Che fine ha fatto la sua decantata caparbietà, la forza straripante della sua maggioranza? La matematica non è un’opinione: il Sindaco Viglione dispone
ampiamente dei numeri per far passare qualsiasi tipo di decisione in Consiglio. La sua Maggioranza “tentenna”? Si temono dissociazioni sulla scelta finale? Cosa pensa veramente il Sindaco? Apprezza l’ultimo progetto FIMCO per il recupero de “la Madonnina” o ha delle perplessità? Lo dica chiaramente.
Che si decida quindi: ma senza invertire l’onere delle responsabilità politiche.
Chi è stato chiamato a funzioni di garanzia e controllo, come il PD, ha già prodotto un contributo sul tema, nell’ottica di una massima e leale collaborazione, nell’interesse collettivo ad un buon uso del bene “territorio” ed a criteri di economicità, in una prospettiva che guarda al possibile ruolo di Piazza ed all’armonico sviluppo della Città.
Chi è stato chiamato a governare (la Maggioranza), farebbe meglio ad assumere, qualunque essa sia, una decisione chiara ed inequivocabile, senza, viceversa, esercitarsi in stucchevoli, e poco credibili, strumentalizzazioni politiche.
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Mondovì












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