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Attualità | 23 gennaio 2011, 13:30

Si amplia la Casa di riposo a San Bartolomeo di Chiusa Pesio

Il progetto della casa di riposo

Il progetto della casa di riposo

Sono iniziati i lavori di ampliamento della Casa di riposo “Musso-Gastaldi” di frazione San Bartolomeo di Chiusa Pesio che, oltre ad adeguare gli ambienti a moderni standard socio-sanitari, consentirà alla struttura di ospitare sino a 24 anziani. Il progetto prevede la ristrutturazione di una parte dell’edificio già esistente e l’ampliamento dell’immobile verso il torrente Pesio con una nuova struttura, collegata mediante un ampio corridoio con quella esistente, dotata di nuove camere, spazi individuali e comuni per attività anche di tipo fisico, culturale, ricreativo e di aggregazione sociale. È prevista anche la realizzazione di un minialloggio per una coppia di anziani autosufficienti. A lavori finiti sarà realizzato verso il torrente Pesio un giardino con “percorsi vita”, che daranno agli anziani la possibilità di svolgere un’attività fisica in tutta sicurezza, magari in serena compagnia di parenti e conoscenti. In progetto anche un piccolo orto, che verrà curato da volontari in collaborazione con gli ospiti della Casa di riposo e gli alunni delle locali Scuole elementari.

"L’Amministrazione della Casa di riposo, con l’importante sostegno ed assistenza del Comune di Chiusa Pesio – dice il presidente Donato Bergese –, interpretando la volontà della popolazione, vuole salvare e migliorare questo irrinunciabile presidio che, oltre a garantire una doverosa assistenza agli anziani, dà lavoro a famiglie residenti, sostiene le attività commerciali locali e promuove numerose attività sociali. Abbiamo l’intima convinzione che ogni volta che il Ricovero è ritenuto necessario ed inevitabile per l’anziano e la sua famiglia, occorre fare tutto il possibile per garantire una qualità di vita corrispondente alle condizioni esistenti nella comunità d’origine, salvaguardando in pieno il rispetto della dignità umana, le esigenze, i valori, gli interessi e la vita privata dell’anziano".

Nella Casa “Musso-Gastaldi” di San Bartolomeo prestano servizio da quasi mezzo secolo le Suore missionarie della Passione. Attualmente, con l’assistenza spirituale di padre Dario Rampin e don Sergio Mandrile, sono presenti suor Clementina e suor Lorenzina che dicono: "C’è ancora chi pensa che l’anziano non renda più, ma non è così: la sua esperienza è cosa di cui fare tesoro, e anche se alcune volte non riesce a esprimersi verbalmente, basta un gesto, un sorriso, uno sguardo, e capisci che ti sta comunicando qualcosa di positivo, e lo sta facendo con amore". Nella struttura, amministrata da Donato Bergese, Giovanni Gastaldi, Giuseppe Gerbotto, Stefano Ghibaudo ed Elda Rosso (segretaria Vilma Preve), lavorano una decina di persone, con l’assistenza medica del dottor Giuseppe Finocchiaro.

Il costo complessivo dell’intervento di ristrutturazione ed ampliamento sarà di oltre 600 mila euro, coperto in parte da un contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cuneo di 210 mila euro, spalmato su tre anni, e da un’elargizione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Torino di 27 mila euro. Mancano all’appello circa 350 mila euro; una bella cifra che i coraggiosi amministratori intendono recuperare grazie alla generosa disponibilità della comunità.

Ezio Castellino, Unionemonregalese

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