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Eventi | 28 febbraio 2011, 18:00

“Cioccolato alla corte del Barolo Chinato”: appuntamenti a Barolo, Cuneo e Torino

Gli eventi saranno il 5 e 6 marzo e il 26 e 27 marzo a Barolo

“Cioccolato alla corte del Barolo Chinato”: appuntamenti a Barolo, Cuneo e Torino

Ritorna e raddoppia a Barolo la manifestazione organizzata dall'Enoteca Regionale del Barolo, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Barolo, che fa incontrare Barolo Chinato e cioccolato. Sabato 5 e domenica 6 e sabato 26 e domenica 27 marzo, il connubio all’insegna del dolce-amaro avverrà a Barolo, ma farà tappa anche in altri luoghi in differenti date. Il pubblico potrà assaggiare e confrontare più di 20 versioni di Barolo Chinato e avrà modo di soddisfare le proprie curiosità chiedendo direttamente ai produttori o ai sommelier presenti: un’opportunità da non perdere, se si considera la rarità di questo vino aromatizzato, prodotto solo da poche aziende.

I banchi di degustazione, allestiti presso il Tempio dell'Enoturista all'interno del WI.MU del Castello di Barolo, saranno aperti dalle 10, proporranno in abbinamento varie tipologie di cioccolato messe a disposizione da alcune tra le migliori case dolciarie piemontesi: Baratti & Milano, F.lli Marolo, Novi e Venchi. Per altri due week-end la “degustazione in coppia” sarà promossa anche: a Cuneo il 12 e 13 marzo al Relais Club Venchi (piazza Europa), si potrà accompagnare il Barolo Chinato a cioccolati e gelati e a Torino il 2 e 3 aprile a Palazzo Barolo (via delle Orfane), alcuni tra i migliori pasticceri della città offriranno ai visitatori le loro specialità in abbinamento al vino dolce-amaro di Barolo e, inoltre, un percorso didattico, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Agrario Statale di Alba Umberto I (Scuola Enologica), guiderà i visitatori alla scoperta delle origini e delle caratteristiche tecniche del “vino da meditazione” prodotto con il Re dei Vini.

Il Barolo Chinato è un vino aromatizzato con una gradazione alcolica tra i 16 e i 17 gradi, utilizzato come “vino da meditazione”, digestivo e caldo come vin brulé. Si ottiene aggiungendo al Barolo Docg zucchero e alcol in cui siano state precedentemente poste a macerare alcune spezie, tra cui la corteccia di china calissaia, il rabarbaro e la radice di genziana. La ricetta fu messa a punto alla fine del 1800 nelle farmacie Cappellano di Serralunga e Zabaldano di Monforte d’Alba per rendere più gradevole l’assunzione di chinino, necessaria a combattere la malaria. Di lì a poco il prodotto, nato come essenza medicamentosa, cominciò a essere apprezzato nei bar e nelle vermoutherie. In allegato si invia la locandina dell'evento di cui il disegno, che rappresenta il cioccolato al cospetto del Barolo Chinato, è opera di Maria Cristina Boero Barroncelli, giovane artista barolese (c.s.)

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