Questa mattina, a Bra, si è tenuto con successo il grande pinzimonio collettivo contro la paura Escherichia Coli: autorità locali quali l’Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto, il Sindaco di Bra Bruna Sibille, il Consigliere Regionale Federico Gregorio e la Presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia, hanno consumato verdura nostrana per sensibilizzare cittadini e consumatori su eccellenza e salubrità dei prodotti orticoli piemontesi.
L’iniziativa ha avuto luogo a partire dalle 11:30 presso l’azienda agricola di Pasquale Bonino, in zona Orti, area storicamente conosciuta per rifornire i mercati torinesi di frutta e verdura. L’emergenza batterio killer diffusasi negli ultimi giorni a seguito di una discutibile gestione della problematica da parte dell’Unione Europea, nonostante sia stato appurato il non coinvolgimento degli ortaggi nostrani, ha avuto ricadute negative anche sui mercati piemontesi. Cetrioli ma non solo: questa mattina autorità politiche comunali, provinciali e regionali, dopo aver visitato le serre dell’azienda agricola, hanno preso parte al pinzimonio insieme alle molte persone presenti con il fine di trasmettere un messaggio chiaro: la produzione orticola piemontese è sana e si contraddistingue per eccellenza e qualità dei prodotti.
L'Assessore Regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto: “L’emergenza degli ultimi giorni, pur non riguardando l’Italia, ha generato confusione e timori tra i consumatori. L’infelice gestione dell’emergenza da parte dell’Unione Europea ha avuto quale risultato finale, ancora una volta, la penalizzazione dei nostri produttori agricoli. La manifestazione di questa mattina ha voluto testimoniare l’impegno delle autorità politiche locali nel sostenere frutta e verdura piemontesi, prodotti che non solo non sono minimamente coinvolti dal batterio Escherichia Coli ma, al contrario, si contraddistinguono per la superiorità delle caratteristiche qualitative. La provenienza piemontese degli ortaggi è garanzia di eccellenza”.
Il Consigliere regionale Federico Gregorio: “Il proliferare di informazioni distorte ha innescato una psicosi collettiva, creando danni di enorme portata alle imprese e alle famiglie che operano nel settore ortofrutticolo. Danni non solo in termini economici ma anche d’immagine, quando invece si tratta di prodotti d’eccellenza del nostro territorio: con l’incontro di questa mattina abbiamo voluto sottolineare che non c’è da temere, perché la nostra lavorazione ortofrutticola è certificata e d’indubbia qualità”.
La Presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia: “I danni subiti dal comparto sono di notevole entità e una mobilitazione in merito era necessaria per sostenere le aziende coinvolte. Una riflessione su quello che è accaduto in questi giorni è doverosa: riteniamo inutile provvedere ad avviare le procedure per ottenere le certificazioni, se poi queste non vengono prese in considerazione nei momenti di emergenza come quello che stiamo attraversando”.













