Iniziamo chiedendo scusa a tutti i dipendenti del Comune di Fossano che hanno sempre svolto il proprio lavoro con diligenza ed onestà e che tutt’ora continuano a farlo, ma quanto stiamo per raccontare ci sembra un atto dovuto.
Al termine della festa patronale, nella tarda serata di martedì 9 agosto, cominciamo a smantellare l’area di nostra competenza e lasciamo, insieme ad altro materiale, un gazebo di quelli con telaio in alluminio e copertura in stoffa (valore commerciale 90 Euro) ripiegato e riposto nell’apposita custodia, alloggiato vicino al bancone del bar sotto la tensostruttura a questo dedicata.
Il mattino seguente ci ritroviamo verso le ore 9 per ritirare presso il nostro deposito tutto il materiale che era ancora rimasto nell’area sopra menzionata. Ci accorgiamo subito che all’appello manca il gazebo. Cominciamo a domandarci a vicenda se qualcuno di noi l’avesse già ritirato, poi chiediamo agli operai che avevamo smontato la struttura adibita a ballo se erroneamente l’avessero caricata sul camion, ed in seguito facciamo la stessa cosa con i giostrai, ottenendo da tutti risposte negative. Ci viene però riferito che le uniche persone che si sono avvicinate al bar sono gli incaricati del Comune inviati a ritirare le transenne che gentilmente ci erano state fornite per la festa.
Un po’ increduli decidiamo però di provare a sentire, e alla domanda “E’ possibile sapere chi è venuto questa mattina a ritirare le transenne?”, ci viene data come risposta “Perché, vi è per caso sparito qualcosa?”….”Provate a sentire l’assessore Bergia.”
Alla prima telefonata ci viene assicurato dallo stesso assessore che i ragazzi inviati a ritirare il materiale sono persone fidatissime che non possono assolutamente aver fatto un cosa simile. Nel primo pomeriggio del giorno seguente però ritratta, dicendo che uno dei due, ritornando a casa per il pranzo se lo è trovato montato in cortile… Questa a noi è sembrata una presa in giro.
Un paio di ore più tardi riceviamo un’altra telefonata dall’assessore Maurizio Bergia nella quale ci comunica che l’individuo in questione, messo alle strette, ha confessato, ma sostiene di averlo fatto in buona fede, in quanto pensava che ormai non servisse più…. L’assessore aggiunge che comunque ci verrà restituito il maltolto entro la serata.
Lasciamo al lettore la libera interpretazione, ma speriamo vivamente che il Comune di Fossano prenda dei provvedimenti in merito. Se è vero che un errore nelle vita lo possiamo fare tutti, è altrettanto vero che cercare delle futili scusanti di fronte ad una tale evidenza è un errore ancor più grande.
Per dovere di cronaca il gazebo non è più tornato ai legittimi proprietari in quanto pare che ripiegandolo si sia rotto…perlomeno ci è stato in parte rimborsato, con la promessa che il saldo avverrà quanto prima…
La pro loco di Murazzo












