Riceviamo e pubblichiamo:
Siamo un gruppo di cittadinə appartenenti ad associazioni e collettivi impegnatə nella tutela dei diritti umani universali e nel sostegno al popolo palestinese. Rendiamo pubblico un dialogo avviato il 6 dicembre 2025 con Ferrero S.p.A., che ad oggi non ha ricevuto risposta (allegato RichiestaChiarimenti.pdf)
La lettera – che alleghiamo integralmente e che chiediamo cortesemente che venga pubblicata senza estratti o sintesi arbitrarie – nasce da una richiesta di chiarimento sulle attività economiche di Ferrero in Israele e sulla posizione dell’azienda rispetto alle violazioni dei diritti umani, non da un’accusa.
Abbiamo scelto consapevolmente la via del dialogo, convinti che sia più utile costruire ponti piuttosto che alzare muri, e che il confronto con realtà complesse e influenti possa aprire spazi concreti di azione positiva.
Allo stesso tempo, non possiamo ignorare una dinamica che si ripete tristemente in molti contesti:
non si può dare priorità all’economia trasformando la natura e le persone in mera risorsa, senza rispetto per la Vita Integrale;
non si può continuare nella logica di guadagni enormi per poche persone, mentre il prezzo umano, sociale e ambientale viene pagato dall’intera collettività.
Rimaniamo in fiduciosa attesa di una risposta,
Rete Cuneese per la Palestina a nome di TUTTE le realtà firmatarie


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