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Al Direttore | 29 novembre 2011, 11:28

Fabio Di Stefano: "Pronto a dimettermi se non sarà sistemato il problema della scuola media di San Rocco"

Il consigliere comunale continua la sua lotta per l'eliminazione di una grave barriera architettonica

Fabio Di Stefano mentre solleva il figlio in braccio per portarlo a scuola

Fabio Di Stefano mentre solleva il figlio in braccio per portarlo a scuola

Gentile direttore

dopo 20 giorni la pedana sollevatrice è ancora rotta. E lo sarà altre volte, perché  è vecchia… e allora dovremo aspettare ancora altri mesi perché manca il pezzo. Questo è l’ingresso della scuola elementare, perché l’ingresso “agevolato”  dalla scuola media non esiste: una scuola media che verrà intitolata venerdì 2 dicembre ad un eroe (a cui non parteciperò per protesta nei confronti di chi ha la competenza di tutto ciò), una persona buona, un poliziotto che amava profondamente la vita, anche quella degli altri.

Che (come scrive la giornalista Barbara Pasqua nel vostro giornale) non ha mai dimenticato fondamentali ed importanti valori della vita come l’amore, il rispetto, la solidarietà.

Cosa fa il comune? Dipinge l’ingresso, solo la facciata, non pensando che l’edificio prosegue lateralmente, non pensando che l’ingresso per i portatori di handicap non esiste. La cosa che mi preoccupa è l’indifferenza, il silenzio di coloro che hanno la possibilità di decidere. I soldi ci sono, bisogna dare la priorità a questi soldi. E dove ci sono i più deboli c’è priorità.

Lo  ripeto nuovamente. abbiamo un'eredità importante, una piccola parte basterebbe per risolvere qualche problema come quello che vedete nella foto. Sono stanco di ripetere sempre le stesse cose (come dice l’assessore ai LL.PP.), se continua così vado via dal Comune, mi dimetto, mi prendo qualche mese e  deciderò se ricandidarmi o meno.

Perché non posso accettare questa indifferenza sia come amministratore, ma soprattutto come genitore! Ciò che conta in questa società è la facciata ed è per questo che siamo ridotti in queste condizioni: stiamo correndo dietro allo spread, invece di guardare in profondità, nel cuore, dove ritroviamo la nostra vera essenza!

Forse bastava solo fare qualche addobbo in meno, qualche luce in meno all’esterno,.accendendo qualche luce in più nei cuori  della gente.

Questa  foto vuole rappresentare tutti coloro che, come mio figlio, sono costretti a confrontarsi con una vita sempre più in salita. Proprio come quelle scale, incontrando lungo la propria strada barriere fisiche e morali, barriere che ci sembrano più piccole solo grazie alla solidarietà e sensibilità sincera di chi come (su facebook) è intervenuto attraverso una semplice parola di conforto, o di sdegno. Persone che conosco, o che non ho mai visto, ma che vorrei ringraziare pubblicamente!  

Cordiali saluti

Fabio Di Stefano

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