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Politica | 31 gennaio 2012, 11:20

Cuneo 2012, la Costituente: "Non mettiamo paletti a nessuno, inusuale che altri li impongano al vincitore delle Primarie"

Ad un passo dalla rottura, le forze che sostengono Garelli provano a ricucire una situazione dura

Ugo Sturlese, uno dei "padri" della Costituente cuneese

Ugo Sturlese, uno dei "padri" della Costituente cuneese

Riceviamo e pubblichiamo:

E' dalla serata del 27 novembre 2011 che i media locali sono invasi da dichiarazioni, comunicati stampa, esternazioni di singoli aderenti o di intere componenti della coalizione di centro sinistra che aveva indetto le primarie vinte da GIGI GARELLI. In questi ci si dissocia, si puntualizza, si pongono paletti, si accusa, sempre parlando a chi “ha orecchi per intendere”, dentro l'establishement. La Costituente dei Beni Comuni non ha preso parte a questa gara al peggio e non intende farlo neanche ora. La Costituente vuole parlare ai cuneesi, cittadini elettori anche degli altri candidati, per porre fine a questa logorante guerra.  

Abbiamo partecipato alla costruzione del comitato organizzativo delle primarie ed abbiamo volentieri accettato il ruolo di garante di Alberto Valmaggia. In quella sede abbiamo contribuito alla redazione delle linee guida ed abbiamo esplicitato che il nostro programma in alcuni punti, noti a tutti, ne dava una interpretazione diversa rispetto alla continuità perseguita da altri e su questo non vi sono state obiezioni, avendo tutti garantito di sostenere il candidato che avesse ottenuto i maggiori consensi alle Primarie.

A quel punto  abbiamo presentato il nostro programma ai cittadini, abbinandolo alla persona di Gigi che aveva condiviso fin dall'inizio il nostro percorso. I cittadini hanno dato una grande prova di democrazia con la loro altissima partecipazione ed hanno scelto Gigi. Ciò ha creato molta fibrillazione in alcune componenti che non immaginavano un tale risultato. Fin dal giorno successivo Gigi ha dichiarato di essere ora il candidato della coalizione e non più della sola Costituente dei Beni Comuni, dichiarando disponibilità al confronto politico costruttivo, purchè avvenisse alla luce del sole. E si è comportato di conseguenza.

Non così hanno fatto altri, che si son detti disposti a sfilarsi, si sono sfilati, ci hanno accusati di essere “estremisti”, ci hanno chiesto pregiudizialmente di modificare il nostro programma. Con molta difficoltà siamo riusciti ad ottenere i “Tavoli di partecipazione dei cittadini”, che noi avremmo voluto far partire ad inizio gennaio e far durare almeno un mese. Ci sono state poste molte difficoltà, infine ci sono stati “concessi” per un periodo di tempo eccessivamente breve che sta rendendo difficile una vera partecipazione dei cittadini. Ora ci viene anche detto in anticipo quali dovranno essere le conclusioni cui dovranno arrivare ed infine si tenta di delegittimare una parte dei “Costituenti”, quelli “cattivi”, separandoli da quelli “buoni”.

Noi non ci rivolgiamo al ristretto numero di addetti che stanno emettendo esternazioni a iosa; noi ci rivolgiamo alle persone dei loro partiti e dei loro gruppi politici: non disconosciamo il valore della rappresentanza ma ci pare che oggi più che mai vada integrata con una nutrita partecipazione. Prendete visione delle linee guida, partecipate ai lavori dei tavoli (per quanto ancora possibile), fate sentire le vostre voci, contribuite alla costruzione di un programma condiviso.

Al candidato sindaco scelto nelle primarie spetterà di chiarire se quello può essere il programma per il quale lui vuole mettere la sua faccia ed il suo cuore. Le liste di sostegno, ognuna nella forma che meglio crede (noi lo stiamo facendo con gruppi di lavoro aperti a tutti), scriveranno i loro programmi che potranno contenere anche visioni diversificate su alcuni punti nell’ambito di un discorso generale condiviso.

Ai cittadini elettori la libertà di sostenere questo o quell'altro: in democrazia si fa così! Perciò noi porteremo a termine i lavori dei tavoli della coalizione che come da programma sono rivolti  a tutta la popolazione e non metteremo paletti ad altri. Perciò ci pare alquanto inusuale che altri li pongano a noi o che, peggio ancora, pensino di imporli al candidato vincitore delle primarie.

La Costituente dei Beni Comuni

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