Una raccolta di oltre 300 firme chiede all’Amministrazione di rimuovere la segnaletica spartitraffico orizzontale posta al centro di via Pagno, in regione Bronda, allo scopo di limitare la velocità e consentire un attraversamento pedonale più sicuro. “Ma non funziona, le auto non corrono di meno in questo tratto e il restringimento delle corsie di marcia crea incidenti come mai prima si erano verificati, danni alle carrozzerie per gli urti contro il cordolo rialzato e c’è anche rischio di incidenti per gli abitanti che usufruiscono del passo carraio”. Chi parla è Antonia Graziano, titolare con il marito Sebastiano del piccolo negozio di alimentari e tabacchi della zona, che ha promosso l’iniziativa a cui hanno aderito residenti e clienti dell’attività commerciale. Il rischio è anche la chiusura del suo esercizio:“Abbiamo perso circa la metà del passaggio clienti che prima si fermava” afferma la negoziante.
La segnaletica obbliga alla sosta nella piazza antistante con una manovra in una semicurva ritenuta pericolosa. Restringe inoltre il campo di manovra a livello dell’altra uscita dal parcheggio, proprio in corrispondenza dello spartitraffico rialzato. “Soprattutto i camion, fanno fatica a uscire, urtando contro i cordoli dello spartitraffico con grande rumore. Anche noi abbiamo difficoltà ad immetterci nella strada uscendo dal portone di casa”. La settimana scorsa un camion fermo a lato della corsia per scaricare materiale impediva il passaggio, come spesso succede, a chi era diretto verso Pagno, raccontano i gestori, e il pullman lo ha superato dalla corsia opposta.
Nella raccolta firme, portata al protocollo dal segretario dell’Ascom Pasquale Cordasco, si richiede la rimozione e una segnaletica più idonea. Si attende una risposta in merito.













