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Politica | 11 aprile 2012, 15:21

Infratrutture, viabilità, urbanistica e Piano regolatore i temi dell'incontro di stamane di Borgna a Madonna del'Olmo

Tanti gli spunti d'interesse

Federico Borgna a Madonna dell'Olmo

Federico Borgna a Madonna dell'Olmo

Il piano regolatore di Cuneo ha sollevato reazioni da parte di cittadinanza e associazioni sociali e culturali e questo nonostante sia stato impostato su assunti teorici molto innovativi quali perequazione, compensazione urbanistica, difesa dei valori storico-culturali ed ambientali del nostro territorio.

Ciò può essere imputato a talune incertezze ed incoerenze nel passare dal principio teorico alle scelte operative e soprattutto al repentino mutamento del quadro socio-economico in cui si colloca il p.r.g.: sebbene formato in tempi assai recenti sono infatti cambiate radicalmente le condizioni e le prospettive di sviluppo che inevitabilmente si riflettono sulle scelte di piano.

Dell’attuale prg saranno valorizzati gli aspetti positivi e corrette le criticità, al fine di disporre di uno strumento efficace per realizzare una città più bella, più sostenibile e più efficiente. Come già avvenuto in passato, l’Amministrazione provvederà alla riqualificazione di spazi ed edifici esistenti per l’insediamento di nuove attività e/o istituzioni (come è successo in passato per l’Università), senza urbanizzazione di nuove aree.       

Interventi correttivi  

A fronte dei rilievi formulati e delle nuove condizioni socio economiche intervenute recentemente, l’Amministrazione procederà a interventi correttivi per:

•       ricalibrare i parametri edificatori: gli indici di edificabilità pensati con  precedenti criteri di calcolo possono essere ridimensionati in relazione alle definizioni successivamente introdotte dal regolamento edilizio tipo regionale che ora non considerano più scale, ascensori, locali tecnici, ecc.;

•       rivedere la quota edificabile assegnata al terziario: il piano assegna a molte zone una edificabilità per destinazioni terziarie (commercio, uffici ecc…), variabile dal 20 al 30% del totale, che si potrebbe opportunamente ridimensionare o eliminare;

•       Ridurre le aree di espansione edilizia, mediante un censimento delle proprietà che intendono rinunciare alle edificabilità assegnate, eliminandole, ove ciò non pregiudichi la coerenza e l’organicità del prg;

•       Dimensionare l'estensione dei PEC Valutando anche le esigenze dei piccoli proprietari privati;

•       verificare la quota delle aree per servizi. Il piano prevede un elevato standard di aree per servizi. Una quota consistente di queste è fornita dalle AV previste lungo il Gesso e lo Stura e dotate di una capacità edificatoria da trasferire sull’altipiano con un meccanismo perequativo che si è però dimostrato di difficile applicazione. Sarà opportuno verificare quali aree AV siano effettivamente necessarie e svincolare le altre, soprattutto quelle collegate ad usi agricoli ancora in essere;

•       potenziare le modalità di tutela e salvaguardia del suolo agricolo per limitare il progressivo consumo di territorio ad opera di nuove costruzioni od opere non strettamente indispensabili e individuando nuove modalità per il riutilizzo delle costruzioni dismesse dall’agricoltura;

•       incentivare la riqualificazione degli edifici, a cominciare da quelli pubblici, sia dal punto di vista edilizio che energetico, al fine di consentire un maggiore recupero del patrimonio edilizio esistente;   

•       associare gli interventi di riqualificazione energetica a una idonea riqualificazione impiantistica che preveda anche la realizzazione di adeguati impianti di teleriscaldamento e di cogenerazione.  

Miglioramento dell’efficienza gestionale  

Le correzioni e integrazioni del Piano regolatore necessiteranno di opportune misure gestionali per favorirne l’accesso alla cittadinanza e agli operatori interessati. A questo fine l’Amministrazione si farà carico di:

•       attivare uno sportello apposito per la cittadinanza in cui il Piano sia facilmente e permanentemente consultabile al fine di offrire un supporto per gli operatori, snellire e rendere trasparenti le procedure, evitare difformità di interpretazioni e trattamento, raccogliere indicazioni e suggerimenti;

•       Attivare un gruppo di lavoro/comitato tecnico altamente qualificato con funzioni di supporto a Sindaco, Giunta, altri Organi istituzionali, da utilizzare anche per fornire indirizzi a tecnici e operatori;

•       Valutare l’opportunità di dotarsi di un programma temporale attuativo delle previsioni di Piano per garantire un’azione preventiva di coordinamento e un maggior controllo qualitativo degli interventi, collegando a ciò il peso del carico fiscale  

INFRASTRUTTURE, TRASPORTI E MOBILITÀ  

Una città vivibile deve poter contare su infrastrutture funzionali e non invasive del tessuto urbano, garantire un’adeguata mobilità sottratta all’uso esasperato del trasporto dell’auto  individuale e aperta a percorsi pedonali e ciclistici. Sarà compito dell’Amministrazione:

•         predisporre un adeguato piano urbano del traffico che tenga conto delle future evoluzioni della viabilità di Cuneo e delle pratiche di mobilitá sostenibile, attraverso il reperimento di fondi europei per dotare la città di pullman elettrici, potenziamento del servizio “free bus”, incentivazione all’uso delle biciclette con l’espansione del progetto “bici in città”.;

•         promuovere un sistema di trasporto pubblico efficiente ed efficace basato su zone free in città e sull’accelerazione dei tempi su alcune direttrici principali dalle frazioni (individuare, da quelle più vicine, 3-4 direttrici) che possano anche svolgere la funzione di zone interscambio tra trasporto privato e pubblico, ottimizzando e potenziando i passaggi dei pullman;

•         procedere a una graduale pedonalizzazione del centro storico in accordo con le parti interessate, promuovendo un adeguato piano di sviluppo dell’area;

•         rafforzare i parcheggi di testata con collegamenti verso il centro;

•         vegliare al rispetto delle zone 30/40 già create, valutandone possibili espansioni;

•         proseguire nel miglioramento del piano delle piste ciclabili,  anche per sviluppare i trasporti casa-lavoro;

•         intervenire per accelerare le tempistiche per la realizzazione della circonvallazione (lotto 1.6) con l’impegno, anche se questo è già stato oggetto di analisi nella fase progettuale, a verificare la possibilità di attuare ulteriori opere di mitigazione ove ancora possibile;

•         adoperarsi per il raddoppio del tunnel di Tenda e/o per lo studio di una nuova viabilità verso la Francia (Mercantour o altro collegamento attraverso la valle Stura);

•         intervenire per il prolungamento della viabilità dalla rotonda di Confreria verso Borgo San Dalmazzo al fine di raccogliere il traffico proveniente dalle valli Vermenagna e Gesso (traffico dovuto al raddoppio del valico di Tenda) e dalla valle Stura (potenziamento del valico della Maddalena); tale previsione dovrà prevedere il coinvolgimento di tutte le amministrazioni interessate dalla stessa (Cervasca, Vignolo, Boves e Borgo san Dalmazzo);

•         lavorare al miglioramento della viabilità sulla bovesana, nella prospettiva di un  potenziamento del traffico dovuto alla costruzione della nuova circonvallazione di Fontanelle;

•         valutare la realizzazione di una metropolitana leggera di superficie che si sviluppi sull'asse principale - via Roma, piazza Galimberti, corso Nizza, corso Francia, fino a Borgo san Dalmazzo - prevedendo la pedonalizzazione del centro storico e un potenziamento dei parcheggi di testata ad esso collegati (vedi progetto pisu: potenziamento parcheggio cimitero e collegamento con ascensore inclinato alle spalle della chiesa di san Francesco);

•         verificare la possibilità di utilizzare l'attuale rete ferroviaria per il collegamento di Cuneo con varie frazioni e/o quartieri della città;

•         sollecitare l'intervento di potenziamento della rete RFI sul tratto Cuneo-Fossano mediante raddoppio dell'attuale linea ferroviaria;

•         sollecitare l'elettrificazione e il potenziamento della linea ferroviaria Cuneo-Nizza;

•         sostenere la programmazione e progettazione di adeguati collegamenti ferroviari e autostradali con la Francia.  

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