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Attualità | 30 aprile 2012, 08:23

Saliceto e Cengio di nuovo collegati: stamattina alle 12 riapre la provinciale 339

Soddisfatto il sindaco Enrico Pregliasco, che sottolinea l'importanza dei collegamenti ferroviari, valorizzati, paradossalmente, proprio da questo disagio

Un'immagine dei lavori, presa dalla pagina Facebook del gruppo sulla sp 339

Un'immagine dei lavori, presa dalla pagina Facebook del gruppo sulla sp 339

Ne abbiamo parlato in tante occasioni e quasi sempre per registrare l'esasperazione delle persone che vivono al confine tra Piemonte e Liguria, nella valle Bormida.

Adesso ne scriviamo per dare finalmente una buona notizia: la sp 339, chiusa al traffico per un'immane frana dal 15 febbraio scorso, riaprirà oggi 30 aprile, all'incirca verso mezzogiorno. Riaprirà a doppio senso di marcia.

Nessuna cerimonia ufficiale, solo il simbolico passaggio sulla strada finalmente ripercorribile da parte del presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza. E poi, chiaramente, ci saranno i primi cittadini dei comuni separati dalla frana, quello di Cengio e quello di Saliceto. E probabilmente molti cittadini. 

E proprio il sindaco di Saliceto Enrico Pregliasco non nasconde la sua soddisfazione per l'apertura, in anticipo rispetto alla data prevista, che era il 5 giugno. "Non avremmo potuto sopportare oltre - ci ha detto - perché i danni economici che abbiamo subito da questa situazione sono stati davvero tanti e in un periodo già di per sè drammatico".

E poi una nota positiva: da tutta questa situazione Saliceto ha ricavato anche un'esperienza positiva, una nuova valorizzazione della stazione ferroviaria. Dai primi giorni di marzo, infatti, per ovviare ai disagi della popolazione costretta ad un periplo di 26 chilometri per andare da Cengio a Saliceto e viceversa, invece dei soliti 6 chilometri, le Ferrovie avevano disposto che i treni della linea Torino-Savona fermassero in entrambi i paesi e non più in uno o nell'altro.

Con la conseguenza che le persone hanno potuto utilizzare i treni da un lato perché costretti, ma dall'altro perché una vera comodità. Ed è su questo punto che Pregliasco insiste: "Abbiamo capito ora più che mai l'importanza di potenziare i treni e le linee secondarie. Purtroppo si sta andando in direzione contraria, con una soppressione, lo abbiamo saputo tutti, di 12 linee regionali solo in Piemonte. Invece quando danno un servizio reale sono utilizzati, soprattutto adesso che la benzina costa uno sproposito". Da qui l'idea di tenere dei convegni sul tema della viabilità e dei trasporti, coinvolgendo le istituzioni a tutti i livelli.

Quanto alla riapertura, avviene giusta giusta per la Fiera patronale di Santa Caterina che a Cengio si celebra ogni anno il primo maggio. Il miracolo, dunque, si è compiuto.

Barbara Simonelli

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