Ad Alba il cemento si è mangiato una grande fetta di territorio, i re del mattone la fanno da padrone, eppure molti cittadini soffrono il problema di non avere un tetto sulla testa , in città sono in corso 100 cause di sfratti, nel mese di settembre saranno 10 gli sfratti esecutivi, la questione casa è diventata rilevante anche in una città ricca , appena sfiorata dalla crisi che investe il paese.
"Iin città crescono le case costruite ma aumentano le persone senza casa , costruire case non basta per contrastare l'emergenza abitativa, c'è bisogno di politiche per la casa che vadano a toccare aspetti diversi e che ruotino attorno a una sola questione: chiedersi per chi si costruisce e come si costruisce , insomma bisogna fare politiche abitative e non solo case. Noi del laboratorio -sociale - autogestito ne abbiamo parlato giovedì sera durante l’assemblea popolare da noi organizzata: Alba non ha la situazione di Torino, Asti o Roma dove è già propria e vera emergenza, ma le esigenze di una società in continuo cambiamento e una crisi sempre più devastante non ci deve trovare impreparati, vogliamo essere di pungolo all'amministrazione comunale , perché non parlarne è peggio. Negli ultimi anni i prezzi degli immobili e i canoni d'affitto sono notevolmente aumentati mentre non sono saliti altrettanto i redditi, determinando maggiori difficoltà di accesso alla casa alle fasce più deboli ma, anche tra la fascia media, troviamo famiglie con difficoltà a pagare il mutuo per l'acquisto della prima casa. L’intero quadro è naturalmente reso ancor più complesso dai recenti tagli di spesa pubblica e dalla conseguente scarsità di risorse destinate all’edilizia residenziale pubblica. Pertanto noi facciamo un appello affinché le politiche abitative diventino una priorità per le Istituzioni e tutte le forze sociali di Alba. Eludendo il problema, facendo finta di non vederlo, nascondendo i dati , non informando e non coinvolgendo la popolazione e i movimenti si rischia di renderlo sempre più complesso e difficile da affrontare."
La città adesso si appresta a vivere gli sfarzi della Fiera Internazionale del Tartufo che nasconde i problemi quotidiani come ogni evento fa su un territorio, Sindaco Marello, che facciamo?











