Saranno gli Uffici Inail di via Fiume il prossimo petalo che la scure dei tagli strapperà da Saluzzo? L’argomento è di quelli di cui a Saluzzo si parla da tempo ed è stato oggetto di un’interpellanza che i consiglieri d’opposizione del Pdl Fulvio Bachiorrini e Dario Miretti hanno inviato – nei giorni scorsi – al presidente del Consiglio Comunale Franco Demaria.
L’ipotesi è quella di una chiusura totale degli uffici saluzzesi e di un loro accorpamento alla sede di Cuneo. I due, preso atto che “lo spostamento presso la sede di Cuneo creerebbe gravi disagi all’utenza sia per la distanza dalla Sede provinciale,che per i vari disservizi infrastrutturali, in modo particolare per la totale privazione dei servizi ferroviari nel saluzzese” e soprattutto “che la decisione della Direzione Regionale è imminente, prevista per i primi del mese di ottobre” chiedono “l’intervento immediato dell’Amministrazione Comunale nei confronti della Direzione Regionale dell’Inail al fine di verificare la sussistenza delle condizioni e la verifica oggettiva delle motivazioni che indurrebbero alla chiusura o al ridimensionamento del servizio Inail a Saluzzo, anche in relazione alle altre sedi del Piemonte”.
L’Inail di Saluzzo, collocata nel fabbricato di via Fiume (in parte di proprietà del Comune) accanto agli uffici Inps, Camera di Commercio, Associazione Artigiani e Monviso Solidale, è una delle tre sedi presenti su tutto il territorio della Granda: una, di “tipo B”, a Cuneo e due, locali, di “tipo C”) a Saluzzo ed Alba.
La sede di Saluzzo – scrivono ancora Bachiorrini e Miretti – “è un servizio a cui competono ben 58 comuni distribuiti su di un territorio che si estende dalla pianura del saviglianese-fossanese sino alle zone montane delle Valli Varaita, Po e Infernotto” la cui competenza territoriale “si allarga sino ai comuni della pianura confinanti con la Provincia di Torino” ed il suo spostamento a Cuneo “creerebbe gravi disagi all’utenza sia per la distanza dalla Sede provinciale,che per i vari disservizi infrastrutturali, in modo particolare per la totale privazione dei servizi ferroviari nel saluzzese”.












