Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviatoci da Fabrizio Biolè, consigliere regionale.
"Come cittadino e come rappresentante istituzionale pro-tempore, partecipo oggi attivamente e fattivamente all'iniziativa lanciata a livello internazionale contro la violenza ed il femminicidio. Se recenti studi e pubblicazioni hanno evidenziato in Italia una crescente emergenza rispetto ai reati contro ragazze e donne, per certi versi situazione sempre meno tabù e sempre più considerata anche dai media, è doveroso sottolineare che iniqui e meschini comportamenti e atti, pur con conseguenze dalla gravità sfumata e a volte sfuggente, si consumano quotidianamente anche a livello istituzionale e di organizzazione sociale. Alcuni esempi diversi ma significativi che riguardano il livello amministrativo regionale: per certi versi il reiterato boicottaggio della pillola abortiva e il tentativo di distruzione dell'eccellenza dei consultori pubblici piemontesi da parte della Giunta, per altri versi la mancanza di presenza femminile nell'ufficio di Presidenza del Consiglio, pur essendo il suo rinnovo molto recente.
Un miliardo di persone in piazza sono significative, simbolicamente, ma anche nelle conseguenze pratiche: se ognuno di noi da oggi stesso fa giusta informazione e sensibilizzazione verso una manciata di altri cittadini, ecco che il virus positivo ha contaminato l'intera società. Troppo ottimista? Forse, tanto vale provarci..."
Fabrizio Biolè - Gruppo Misto Progetto Partecipato, Assemblea Legislativa del Piemonte




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