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Attualità | 30 aprile 2013, 08:14

Sull’ospedale di Ceva il CO.DI.CE. non molla, anzi. E la gente gli è al fianco

Straordinaria partecipazione di pubblico all’incontro di Marsaglia. Ora nuova assemblea a Saliceto

Sull’ospedale di Ceva il CO.DI.CE. non molla, anzi. E la gente gli è al fianco

Egregio Direttore,

come annunciato, lo scorso venerdì 26 aprile si è svolto a Marsaglia l'incontro pubblico per l'Ospedale di Ceva. Ospiti dell'evento Davide Prato, presidente del CO.DI.CE., Mariella Saponara, Vice presidente del CO.DI.CE. e Pietro Revetria, Consigliere Provinciale. Moderatore il sindaco Franca Biglio

Ma le vere protagoniste sono state le tante persone che hanno partecipato alla riunione, riempiendo la biblioteca comunale di Marsaglia e testimoniando in tal modo quanto sia sempre forte l'attenzione della cittadinanza per la questione “Ospedale”. Una testimonianza che arriva dal cuore di un territorio disagiato, fatto di piccoli centri che resistono pur tra mille difficoltà e che però sfuggono a quella logica dei numeri continuamente richiamata dagli amministratori della Sanità per giustificare i tagli ai servizi che stanno portando avanti. Eppure è proprio da paesi come Marsaglia, da zone come quelle delle Langhe che si deve partire per comprendere realmente quanto sia indispensabile a Ceva un Ospedale idoneamente attrezzato per gestire le emergenze.

E' in questa ottica che durante la serata sono stati illustrati ai cittadini presenti i più recenti provvedimenti dell'ASL Cuneo 1, e soprattutto i loro effetti  sull'Ospedale di Ceva: dalla soppressione dei due letti di terapia intensiva alla chiusura del Reparto per i pazienti afflitti da patologie legate all'obesità, dalla mancata sostituzione della TAC alla riduzione dell'apertura del Laboratorio Analisi. Per non parlare naturalmente della chiusura nel fine settimana del Reparto di Chirurgia, che comprometterebbe la qualità degli interventi effettuabili a Ceva e creerebbe gravi problemi per la gestione delle emergenze durante il week–end. 

Ma non  sono mancate purtroppo preoccupazioni di carattere più generale: si è parlato infatti anche della proposta della Giunta regionale di vendere il patrimonio edilizio della Regione per fare cassa, con la paradossale conseguenza di dover pagare poi l'affitto per quegli immobili, comunque necessari, della cui proprietà, almeno in parte, la Regione stessa si è privata. Ci sembra che in tal modo si vada verso un finto risanamento del bilancio regionale, che nel lungo periodo si troverà ancora in sofferenza e per il riequilibrio del quale si tornerà a chiedere ancora una volta, e magari ai soliti noti, ulteriori sacrifici. Una prospettiva che ci sconcerta e che ci porta pertanto a denunciare questa nuova iniziativa della Regione.

Come si può vedere, dunque, sono ancora tanti i motivi per cui è ancora necessaria la mobilitazione. A Marsaglia lo abbiamo detto chiaramente e la cittadinanza si è mostrata pronta e disponibile; ora lo ribadiamo in questa sede, annunciando che la nostra campagna di protesta continuerà sino a quando non vi sarà una chiara inversione di rotta da parte dei responsabili della Sanità. Comunichiamo fin da subito pertanto che un nuovo incontro pubblico si terrà a Saliceto; vi forniremo i relativi dettagli con apposite comunicazioni.

Il Co.Di.Ce.

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