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Attualità | 25 maggio 2013, 07:25

La Banca di Cherasco si avvia all'approvazione del bilancio 2012 e si conferma una realtà solida e in crescita.

Accantonamenti raddoppiati, parametri prestazionali in crescita e grande attenzione per le Pmi.

La Banca di Cherasco si avvia all'approvazione del bilancio 2012 e si conferma una realtà solida e in crescita.

La Banca di Cherasco rende noti i dati del bilancio 2012 che sarà presentato in approvazione ai soci durante l'assemblea del 25 maggio. La lettura del documento di bilancio rivela un istituto bancario in buona salute, che ha saputo attraversare la congiuntura di crisi consolidando le sue posizioni e dando impulso costante alla crescita, senza perdere di vista la vocazione cooperativistica, il legame prioritario con il territorio e con la sua realtà produttiva.

Esaminando i dati principali spicca la forte attenzione posta sulle rettifiche per deterioramento dei crediti. In conformità con gli indirizzi suggeriti da Banca d'Italia, Banca di Cherasco ha abbattuto del doppio rispetto al 2011 le partite deteriorate, per un valore complessivo di 7,3 milioni di euro (sommando le perdite da cessione e le rettifiche di valore). Rilevante anche il dato relativo al margine di intermediazione, che raggiunge i 28 milioni di euro, con una crescita del 12% rispetto al 2011. La scelta di dare priorità al rafforzamento della solidità dell'istituto bancario ha consentito di contrarre del 5% rispetto all'anno precedente i crediti deteriorati netti, le sofferenze e le esposizioni ristrutturate e scadute. Il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti netti si assesta al 4,73%, contro il 5,12% del 2011.

Nonostante la situazione di difficoltà generalizzata dei piccoli risparmiatori, il rapporto di fiducia tra banca e territorio è testimoniato dalla crescita significativa della raccolta. La raccolta diretta cresce del 9,5% e raggiunge i 1.018 milioni di euro; la raccolta indiretta chiude al 288 milioni di euro (+ 12,5%). Gli impieghi crescono del 3% e ammontano a 926 milioni di euro.

L’utile netto si attesta a 2,1 milioni euro, il patrimonio consta in 80,8 milioni di euro (+11%) il ROE (rapporto tra reddito netto e capitale proprio) è pari al 2,7%.  

La banca conferma il suo forte radicamento sul territorio e prosegue l'ampliamento del suo bacino territoriale di influenza. Il 2012 ha registrato un incremento del 10% di soci, per un saldo totale entrate/uscite di 8.176 soci.

“In un contesto di grossa difficoltà economica del territorio di competenza – ha spiegato il Direttore Generale Giovanni Bottero – la BCC Cherasco ha chiuso l’anno con numeri positivi che rendono sempre più solida la situazione patrimoniale. Sono state avviate iniziative a sostegno delle imprese del territorio come l’emissione del primo mini bond a favore della Caar s.r.l. di Orbassano e lo sportello PMI per dare consulenza tecnica agli imprenditori in materia fiscale, legale, creditizia e sul commercio con l’estero”.

31 le filiali operative sul territorio al 31-12-2012. 148  i dipendenti, con un'età media inferiore ai 35 anni e una presenza femminile significativa, che  rappresenta oltre il 40% della forza lavoro.

Nel 2012 sono stati elargiti contributi per sponsorizzazioni e beneficenze a quelle associazioni e quei progetti ritenuti idonei per trasmettere i valori in cui crede la nostra banca per un totale di oltre 230 interventi e quasi 650.000 euro. La BCC di Cherasco, in maniera coerente con la sua missione, ha stanziato circa 150.000 euro in Beneficenza ad Associazioni ed Enti operanti nel campo dell’assistenza, del volontariato sociale, della cultura, dello sport e a varie istituzioni pubbliche e religiose.

Il 2012 conferma l’attenzione della Banca di Cherasco per le giovani generazioni, attraverso la promozione di diverse attività culturale, come In Primis, il concorso letterario che offre l'opportunità concreta ai giovani scrittori di veder pubblicata la propria opera prima. La seconda edizione del Premio appena conclusa ha registrato grandissimo successo e visibilità, confermando l’importanza di un’iniziativa che assume una valenza particolarmente significativa nell'attuale periodo di tagli alla spesa pubblica destinata alla cultura e alle arti.

“L’obiettivo della nostra banca – ha spiegato il Presidente Alberto Bravo - è favorire lo sviluppo e la coesione sociale attraverso una beneficenza che non sia fine a se stessa, ma che sia il risultato di un piano strategico e ben organizzato. Vogliamo dare un appoggio a quei cittadini, imprese, ed organizzazioni che presentano progetti che prevedano risvolti economici e sociali favorevoli al territorio in cui operiamo, offrendo loro uno strumento, un terreno di confronto, uno spazio per esercitare la propria responsabilità sociale.”

Da evidenziare inoltre gli ottimi risultati del primo trimestre 2013 che, oltre ad un incremento dei dipendenti e dei soci (+200 rispetto al 31-12-2012) esprime un risultato di gestione di 6 milioni di euro (+85% rispetto allo stesso periodo del 2012).

Un inizio 2013 che conferma e rafforza la funzione di istituto al servizio delle piccole e medie imprese del territorio, dimostrando la consapevolezza dell’importanza che le Pmi rivestono per il tessuto economico nazionale e locale.

Banca di Cherasco ha scelto di attuare una strategia di medio lungo termine che prevede attività e iniziative rivolte al mondo delle piccole e medie imprese e a sostegno dell’economia locale.

In quest’ottica si colloca l’ufficializzazione in Assemblea dell’operatività dello Sportello PMI: il servizio della Banca di Cherasco dedicato alle aziende per offrire loro consulenza nell’ambito legale/fiscale, creditizio e mercati esteri.

Prova concreta di vicinanza alle realtà produttive locali è l’operazione di mini-bond realizzata sul territorio piemontese a favore di una piccola e media impresa non quotata, la Caar S.r.l di Orbassano. Per prima in Italia, la Banca di Cherasco, con la collaborazione di ADB S.p.a e Crif, ha scelto di accompagnare una piccola e media impresa piemontese nell’emissione dei mini bond per consentire il finanziamento di un importante piano di sviluppo da parte dell’azienda.

 

 

 

 

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