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Eventi | 03 settembre 2013, 14:03

Uliano Lucas e Guido Harari si raccontano alla Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba

Con le conversazioni attorno alla Fotografia prende il via FotograficaMente

Uliano Lucas e Guido Harari si raccontano alla Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba

 

Sabato 7 e domenica 8 settembre dalle ore 17

Azienda Agricola Conterno Fantino (Via Ginestra, 1 – Monforte d’Alba)

Ingresso libero

www.fondazionebottarilattes.it

 

 

 

Due grandi maestri della fotografia si raccontano al pubblico nell’ambiente familiare della Cantina Conterno Fantino di Monforte d’Alba (Cn), in un mix di parole, immagini e vini per ritrovare il piacere di incontrarsi. Con il fotoreporter militante Uliano Lucas e il fotografo della musica Guido Harari sabato 7 e domenica 8 settembre prende il via la rassegna FotograficaMente, l’iniziativa della Fondazione Bottari Lattes che, attraverso mostre, conversazioni, workshop e letture portfolio, intende indagare sul rapporto tra Fotografia e Narrazione (7 settembre – 17 novembre 2013).

Le due conversazioni saranno occasione per conciliare cultura delle immagini e del vino. Saranno accompagnate dalla degustazione di tre pregiati vini dell’Azienda Agricola Conterno Fantino e da assaggi di formaggi e salumi del territorio. A seguire sarà possibile visitare la Cantina.

 

Conversazione tra Uliano Lucas e Carlo Degiacomi

Il Fotogiornalismo. Racconti di vita

Sabato 7 settembre, ore 17

Tra i più noti reporter italiani, Uliano Lucas appartiene alla generazione di Romano Cagnoni, Letizia Battaglia, Tano d’Amico, Ferdinando Scianna, Massimo Vitali, Giorgio Lotti. Ha lavorato sempre come freelence con i maggiori quotidiani e magazine italiani. Ha frequentato artisti della Milano degli anni Cinquanta e Sessanta, amico fraterno di Piero Manzoni e Ugo Mulas.

Il suo impegno di grande documentatore va oltre lo scatto ed è ricco di partecipazione sociale. Alcune sue immagini appartengono alla storia del nostro paese. Il suo modo di intendere la fotografia lo porta a ritornare più volte sui “luoghi del delitto” per vederne gli sviluppi: così si può parlare di vere e proprie “narrazioni per immagini”.

 

Conversazione di Guido Harari e Enrico Remmert – Luca Ragagnin

Vedere la musica, ascoltare le immagini

Domenica 8 settembre, ore 17

La musica non è solo suono, ma anche immagine. Senza la fotografia non avremmo occhi per guardare la musica. Si può ascoltare e “capire” Jimi Hendrix senza avere negli occhi la sua Stratocaster in fiamme? La conversazione con Guido Harari è un viaggio nell’immaginario collettivo di più d'una generazione e nel percorso, davvero unico, di questo grande fotografo. 

 

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

E’ necessaria la prenotazione entro il 2 settembre, compilando l’apposito modulo presente sul sito www.fondazionebottarilattes.it.

  

La prestigiosa Cantina Conterno Fantino si trova a Monforte d’Alba, nella Langa del Barolo, in cima a una collina da cui domina il centro storico del paese, con una straordinaria vista panoramica sull’arco alpino. Nata nel 1982, opera nel rispetto della Terra, della Tradizione e del Tempo, nel convincimento che questi valori si debbano declinare insieme per garantire vini di grande qualità.

 

 

 

 

GLI ARTISTI

 

Guido Harari si è affermato nei primi Settanta come fotografo e giornalista musicale, collaborando con numerose riviste e case discografiche. Nel tempo si è confermato uno dei più interessanti ed eclettici ritrattisti italiani, esplorando anche il reportage, il ritratto istituzionale, la moda, la pubblicità, nonché la curatela di mostre e libri, di cui da tempo cura il progetto grafico.

Ha firmato numerose copertine di dischi per artisti internazionali come Kate Bush, David Crosby, Bob Dylan, BB King, Ute Lemper, Paul McCartney, Michael Nyman, Lou Reed, Simple Minds e Frank Zappa. In Italia ha collaborato soprattutto con Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Paolo Conte, Pino Daniele, Fabrizio De André, (di cui per vent’anni è stato uno dei fotografi personali), Eugenio Finardi, Ligabue, Gianna Nannini, PFM e Vasco Rossi.

È stato anche tra i curatori della grande mostra multimediale su Fabrizio De André, prodotta da Palazzo Ducale a Genova.

 

Uliano Lucas

Nato a Milano nel 1942, si è formato giovanissimo nell’ambiente di Brera e del bar Giamaica, luogo di artisti, giornalisti e fotografi della Milano anni sessanta. Da sempre free-lance, ha collaborato nel corso di questi ultimi trent’anni con settimanali e quotidiani italiani ed esteri, alternando a servizi sull’attualità e sul mondo dell’arte e della cultura, reportage, spesso sfociati in libri, su temi seguiti lungo i decenni, dalle realtà africane delle guerre di liberazione e della decolonizzazione, alle trasformazioni del mondo del lavoro, alla questione psichiatrica, ai cambiamenti radicali del territorio dall’Italia dell’industrializzazione degli anni sessanta a quella post-moderna del 2000.

All’attività di reporter ha da sempre affiancato quella di operatore culturale, impegnato nella riflessione sul linguaggio fotografico e nella valorizzazione della sua storia.

Dal 1982 al 1986 direttore dell’immagine dell’Illustrazione Italiana, nel 1985 del mensile Tempo e dal 1980 al 1986 del bimestrale Azimut. Tra le pubblicazioni: L'informazione negata (1981), Storia fotografica del lavoro in Italia (1982), Sardigna: Fotografie di Franco Pinna (1983), Flm: la storia, le immagini (1994) Orio Vergani (1997) e Carla Cerati: Milano 1960-1970 (1997) e i più recenti Annale Einaudi Storia d’Italia – L’immagine fotografica 1945-2000 (2004) e Il fotogiornalismo in Italia. Linee di tendenza e percorsi 1945-2005 (2005).

 

Carlo Degiacomi (Alba, 1950)

Giornalista professionista, è architetto (Politecnico di Torino).Direttore del Museo A COME AMBIENTE (Torino). Esperto di comunicazione e autore di libri di didattica sui temi ambientali, temi sociali e lavoro, in particolare rivolti agli insegnanti. 

 

Enrico Remmert (Torino1966)  scrittore. Insieme a Luca Ragagnin, ha curato una trilogia dedicata a BaccoTabacco eVenere: tre libri dalle varie anime (antologie di citazioni, saggi letterari, raccolte di aforismi) tra cui il fortunato Elogio della sbronza consapevole.

Traduttore dall'inglese, Remmert ha inoltre collaborato con numerosi quotidiani e riviste (La Stampa, Rolling Stone, GQ, Slowfood, Satisfiction), programmi tv e case di produzione e compagnie teatrali. E’ in uscita per Laterza, nella collana di guide "Contromano", una nuova opera scritta insieme a Luca Ragagnin:L'acino fuggente - Sulle strade del vino tra Monferrato, Langhe e Roero.

 

Luca Ragagnin (Torino1965) è uno scrittore e paroliere

Incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni ’80. Dal 1998 al 2003, ha tenuto una rubrica fissa su “Duel”, mensile di cinema e cultura dell’immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole", e due anni dopo, sempre con Enrico Remmert, scrive "2984", testo teatrale ispirato a "1984" di George Orwell. Nel 2011 collabora alla stesura di "Operetta in nero", testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, "Alla fine di un nuovo giorno", spettacolo commissionato da Torino Spiritualità. Nel 2012 scrive per Lella Costa "Elsa Shocking", monologo basato sull'autobiografia di Elsa Schiaparelli.

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Info al pubblico:

www.fondazionebottarilattes.it - @bottarilattes - facebook.com/pages/Fondazione-Bottari-Lattes

0173.789282, photo@fondazionebottarilattes.it

Ufficio Stampa:

Paola Galletto – galletto@salonelibro.it – 011.5184268 int.907 – 340.7892412

Silvia Barberi – barberi@fondazionebottarilattes.it

 

 

 

rg

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