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Attualità | 19 maggio 2014, 20:40

Il Cfp Cebano-Monregalese ha ospitato nella sede di Ceva l’Associazione donatori di organi

Giovedì 8 maggio

Il Cfp Cebano-Monregalese ha ospitato nella sede di Ceva l’Associazione donatori di organi

Giovedì 8 maggio alcune classi del Cfp Cebano-Monregalese, grazie alla disponibilità ed alla competenza dell’Associazione Italiana Donazione Organi di Ceva, (Aido) hanno affrontato il complesso tema della “donazione degli organi”.

Il presidente Luigi Bezzone ha illustrato le finalità e gli scopi dell’Associazione, tracciando anche un profilo rispetto alla nascita dell’Aido Cebana. Poi è stato il dottor Fabio Tattoli dell’Asl Cn1 ad approfondire i temi introdotti dal presidente, con una relazione per focalizzare il mondo che ruota attorno alla donazione degli organi, spiegando come si manifesta la volontà di donazione e come si diventa donatori, che cosa è un trapianto, a chi si trapiantano gli organi, dove si prelevano gli organi e dove si effettuano i trapianti. Il  tutto con riferimento alla vigente normativa. L’interesse degli allievi è stato ampio e numerose le domande poste. L’argomento è stato certo spunto di riflessione, con la speranza perché no, di qualche nuovo donatore.

Uno dei giovani che hanno partecipato all’incontro ha così riassunto la lezione: «Ho capito che l’attività dell’Aido non si limita a raccogliere delle adesioni, questa parte viene preceduta ed accompagnata da un ventaglio di iniziative che comprendono interventi di informazione sanitaria e di educazione civica, proprio come è avvenuto oggi nella nostra scuola».

La Responsabile del Cfp di Ceva, Simona Giacosa: «Sono entusiasta dell’incontro, che è sicuramente stato per i nostri ragazzi un momento di crescita. E’ infatti importante poter ragionare su informazioni corrette e specifiche come quelle che abbiamo ricevuto oggi da personale qualificato ed esperto. Indurre i ragazzi a riflettere serenamente sull’argomento dei trapianti e sul significato umano e civile del “consenso” al prelievo, contribuisce al superamento delle paure, quasi sempre irrazionali, con cui abitualmente ci si scontra. Ringrazio l’Aido per averci proposto tale iniziativa ed auguro che le loro finalità di solidarietà e sostegno possano ampliarsi e diffondere speranza».

Soddisfatto anche il presidente Luigi Bezzone: «Sono convinto che sia importante lavorare in sinergia con le Istituzioni presenti sul territorio, essere attivi nelle scuole è fondamentale, parlare con i giovani è un canale che permette di diffondere la cultura della donazione e di ampliare la ricerca di nuovi donatori».

 

 

rg

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