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Attualità | 30 novembre 2014, 17:30

Patto del buon gusto tra l'Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba e l'Arciconfraternita per la Ricerca del Culatello Supremo

Hanno firmato un protocollo d'Intesa per il gemellaggio di due prodotti d'eccellenza.

Patto del buon gusto tra l'Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d'Alba e l'Arciconfraternita per la Ricerca del Culatello Supremo

Ieri, sabato 29 novembre presso la sede dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero di Alba, si sono riuniti per la sottoscrizione del presente protocollo d’intesa i rappresentanti dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, con sede presso il Castello di Grinzane Cavour e dell’Arciconfraternita per la ricerca del Culatello Supremo, con sede presso Rocca Meli Lupi di Soragna.

L’ Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba e Arciconfraternita per la ricerca del Culatello Supremo ciascuno per le proprie funzioni e responsabilità si impegnano:

 

  • A mantenere cordiali relazioni di amicizia e collaborazione
  • A promuovere e valorizzare i prodotti da essi rappresentati attraverso incontri periodici
  • A condividere esperienze che consentano un mutuo arricchimento culturale e sociale
  • A incentivare e attivare iniziative ed esperienze enogastronomiche congiunte, allo scopo di diffondere la conoscenza dei rispettivi prodotti e ambiti territoriali, in una prospettiva interculturale.

 

Il 22 febbraio 1967 in una piccola trattoria di Grinzane Cavour nasceva una confraternita enogastronomica denominata “Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba” finalizzata al rilancio e alla propaganda della buona tavola della zona. Ventuno furono i fondatori - disinteressati ed indipendenti - dell’associazione: si diedero uno statuto nel quale, ancora oggi, si legge che scopo dell’Ordine è difendere e diffondere in tutto il mondo la genuina gastronomia, i vini e gli altri prodotti meravigliosi ed inconfondibili della terra di Alba e delle Langhe.

Il Culatello Supremo è patrimonio di ricchezza, di quella particolare terra adagiata lungo il  fiume Po e avvolta dalla nebbia, considerato il Re dei Salumi, la cui arte , tramandata da generazioni, racchiude in sé la storia di una terra, le tradizioni della sua gente e le caratteristiche del clima particolare. Dalle cantine della Bassa parmense alle tavole nazionali il percorso del Culatello è stato, storicamente tutt’altro che breve. Per molti secoli, infatti il nome e il prestigio del Culatello sono rimasti circoscritti alle zone d’origine; patrimonio della gente della bassa che solo sapeva apprezzarne e conservarne i segreti. Poi il Re dei salumi ha conquistato visibilità ed estimatori anche al di fuori del territorio parmense, diventando prodotto d’eccellenza della gastronomia nazionale.

 

Luigi Barbero, Presidente Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero: "due prodotti di eccellenza conosciuti in tutto il modo che si traducono in turismo, ecco una delle motivazioni che insieme all'Ente Fiera del Tartufo Bianco d'Alba ci ha spinto a favorire questo gemellaggio. Un cammino comune che ci vede insieme alla città di Parma anche tra le tre "città del Gusto" di Expo 2015 per esportare in tutto il mondo, grazie ad attività di promozione, la conoscenza dei prodotti e di un territorio."

 

Antonio De Giacomi, Presidente Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba:"Abbiamo appena concluso la Fiera del tartufo con ottimi risultati, merito di un attento lavoro, ma soprattutto merito di un grande prodotto come il tartufo e il suo abbinamento con la cucina locale. L'ordine dei Cavalieri del Tartufo non poteva che essere il partner migliore per stipulate un accordo che avrà un'impostazione culturale e di promozione di valore." 

 

Principe Diofebo Meli Lupi Soragna, Gran Maestro dell’Arciconfraternita per la ricerca del Culatello Supremo: “Ho un forte legame affettivo con il tartufo, ho dei ricordi legati a mio padre che amava questo prodotto e ancora oggi lo mangio con grande piacere. Cosa c’è di meglio in Italia come prodotto della natura che possa paragonarsi al Culatello?  Il Culatello rappresenta un monile d’oro e il tartufo il diamante che ci sta sopra

 

Gino Sobrino, Gran Maestro Vicario dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba: “E’ con grande piacere che oggi sigliamo un’intesa con l’Arciconfraternita del Culatello. Quello che ci accomuna è la valorizzazione della qualità e della tipicità di due grandi prodotti e di due territorio unici.

 

 

c.s.

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