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Eventi | 19 febbraio 2015, 16:20

Lo chef albese Enrico Crippa a "Eat Art: arte in tavola"

Uno dei personaggi di spicco della cucina langarola sarà protagonista del terzo incontro della GAM di Torino

Lo chef albese Enrico Crippa a "Eat Art: arte in tavola"

Lunedì 23 febbraio il terzo incontro a ingresso libero della rassegna presso la sala conferenze della GAM di Torino, per approfondire il rapporto profondo e sfaccettato tra l’alta cucina e l’arte contemporanea attraverso le voci di alcuni chef d’eccezione: fedele a questo intento, Eat Art –Arte a Tavola giunge al suo terzo appuntamento.

Dopo aver ospitato Gualtiero Marchesi e Massimo Bottura, la rassegna organizzata dalla Fondazione De Fornaris, presieduta da Piergiorgio Re, invita il pubblico a un incontro con Enrico Crippa, chef tristellato del ristorante Piazza Duomo di Alba, che parleràdel suo personale coinvolgimento con l’arte contemporanea lunedì 23 febbraioalle ore 18.30, presso la sala conferenze della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM)di Torino.

Di origine brianzola, Crippa si forma con il contributo di un maestro di prim’ordine: Gualtiero Marchesi, al cui celebre ristorante milanese inizia a lavorare all’età di appena 16 anni. Dopo una permanenza di tre anni in Giappone, durante la quale affina la sua tecnica sperimentando la cucina orientale, lo chef torna in Italia e conoscela famiglia Ceretto, produttori di vini pregiati nelle Langhe.

In sinergia con questa realtà, Crippa inaugura il ristorante Piazza Duomo di Alba, di cui tutt’oggi è chef patròn, che vanta nel suo allestimento opere di artisti contemporanei tra cui Francesco Clemente, Anselm Kiefer e Kiki Smith.

È di suggestioni e ispirazioni simili a questa peculiare scelta nell’arredamento che Crippa dialogherà con Danilo Eccher ed Enrica Melossi durante il terzo incontro previsto dal calendario di Eat Art.

Molto spesso –afferma Crippa–negli ultimi anni la cucina contemporanea viene associata all’arte, molti chef si considerano o vengono definiti “artisti”. Ho qualche perplessità sull’utilizzo del termine, mi piace pensare che chi sta in cucina sia sempre e comunque un cuoco. Capisco e apprezzo, però, l’accostamento tra i due mondi, spesso prendo una matita e abbozzo uno schizzo per rendere concreta la presentazione del piatto che ho in mente.La materia prima, la fantasia e la tecnica devono produrre un risultato che sia anche bello. Come per l’arte, secondo me”.

Figura estremamente eclettica nel panorama culinario italiano perché capace di coniugarela tradizione piemontese consapori contemporanei, Crippa ha un rapporto privilegiato con la terra delle Langhe: dall’apertura del ristorante, avvenuta nel 2005, a oggi, è stato insignito di tre stelle Michelin.

Fondamentale è anche il fascino esercitato da alcuni artisti sulle sue creazioni: Panna Cotta Matisse è il nome, certamente non casuale, scelto per uno dei suoi piatti più originali.

L’ingresso all’incontro è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per maggiori informazioni: www.fondazionedefornaris.org.

c.s.

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