Gentile Direttore,
è opinione largamente condivisa che la realizzazione di percorsi dedicati alla mobilità su bicicletta oltre a rispondere ad un'esigenza sempre più diffusa tra i cittadini rappresenti un fattore di sviluppo locale dalle straordinarie potenzialità.
Esistono molteplici esempi virtuosi a sostegno di questa tesi, su cui non ci dilunghiamo, perchè l'obiettivo di questa nota non è certamente quello di sensibilizzare i lettori su un tema che, crediamo, si possa facilmente comprendere. Ci siamo invece permessi di scrivere per chiedere il sostegno dell'assessore Balocco alla realizzazione di un progetto ben preciso, che riteniamo non possa essere più rinviato.
Sul tratto della ferrovia Bricherasio-Bagnolo-Barge, abbandonata da diversi decenni, alcuni anni fa la Provincia di Torino, con un iniziativa certamente lodevole, ha trasformato in pista ciclabile il sedime su cui poggiavano i binari. La risposta della gente è stata, come prevedibile, semplicemente entusiastica, tanto che il tratto recuperato, soprattutto nei fine settimana, si popola di famiglie, gruppi di amici ed amanti della bicicletta, che possono godere di un percorso libero dal traffico in un contesto caratterizzato da scorci di bel paesaggio della nostra regione.
Peccato che, però, il percorso si interrompa bruscamente sul confine tra Bibiana e Bagnolo.
La Provincia di Cuneo, evidentemente, non possedeva la medesima sensibilità e lungimiranza dell'amministrazione confinante, ma le possibili recriminazioni, purtroppo, non finiscono qui.
Negli ultimi anni, infatti, il comune di Bagnolo ha contattato ripetutamente le Ferrovie dello Stato cercando di trovare una soluzione che fosse compatibile con le disponibilità finanziarie del comune, e che consentisse di continuare l'opera. Possiamo però affermare che il risultato è stato semplicemente desolante.
In anni di inutile trattativa le FS (usiamo per semplicità questo acronimo ma sappiamo bene che la privatizzazione ha trasformato l'Ente originario in una galassia societaria che possiamo definire, usando un eufemismo, piuttosto complessa), manifestando la volontà di vendere, hanno risposto ufficiosamente che è loro interesse "valorizzare" velocemente il bene di loro proprietà (la rateizzazione della vendita sul lungo termine sarebbe pertanto da escludere), senza giungere a formulare una precisa richiesta economica!
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: rovi, arbusti ed addirittura alberi che invadono la ferrovia, strutture della stazione e dei caselli fatiscenti ed in parte crollate (con i conseguenti problemi di sicurezza), occupazione abusiva di una parte del sedime da parte di cittadini particolarmente "intraprendenti".
Dobbiamo forse considerare questo risultato un esempio delle "greenways" di cui si parla tanto pomposamente sul sito delle FS?
Davanti a questo scempio sorge quindi spontaneo chiedersi come mai la politica non si faccia carico di risolvere strutturalmente questa e decine di altre situazioni similari, imponendo al proprietario di restituire alla collettività un bene che è della collettività stessa.
L'appello che rivolgiamo all'assessore, è quindi quello di farsi promotore di un'iniziativa che imponga alle Ferrovie dello Stato, in questo caso specifico ed ogni qual volta vi sia un'amministrazione che chiede di investire sulle "nostre" ferrovie dismesse, di rispondere chiaramente, positivamente ed in tempi certi all'istanza, senza pretendere soldi che eticamente non sono dovuti in tempi che non sono compatibili con la disciplina di bilancio a cui la pubblica amministrazione è assogettata.
In relazione a quest'iniziativa chiediamo un incontro urgente con l'assessore Balocco, durante il quale potremmo presentare meglio il nostro progetto e stabilire concretamente come procedere per superare la fase di stallo in cui ci troviamo.
Invitiamo sin d'ora l'assessore alla biciclettata che si svolgerà il 5 settembre su una parte del percorso della ferrovia recentemente "ripulito" da un nutrito gruppo di cittadini che hanno partecipato alla campagna Legambiente “Puliamo il Mondo”, a dimostrazione di quanto sia sentita la necessità di intervenire quanto prima, nella consapevolezza che basterebbe davvero poco per rendere nuovamente fruibile un bene pubblico oggi colpevolmente dimenticato!
Ringraziando per l'attenzione concessaci, porgiamo i nostri più cordiali saluti.
Fabio Brunofranco, Sindaco di Bagnolo Piemonte
Gianfranco Latino, assessore all'Ambiente di Bagnolo Piemonte
Elisabetta Roberti, Presidente Legambiente di Barge
Davide Gay, Presidente Legambiente Valpellice
Marco Facioli, Guardia nazionale AEZA
Flavio Fantone, Presidente Associazione Salvaiciclisti Pinerolo
Massimo Tocci, FIAB Torino bici e dintorni
Bartolomeo Piccato, Amici degli equini Valli del Monviso
Jacques Silano, Gruppo Facebook Pista ciclabile Bricherasio-Barge
Aldo Peinetti, Veloce Club Pinerolo














