Anche quest'anno si tiene a Minsk la manifestazione ”Chernobyl Way", l'appuntamento annuale che ogni anno le forze di opposizione democratiche bielorusse organizzano il 26 aprile: quest'anno lo slogan è "No alla minaccia nucleare russa" e si svolge nel 29° anniversario del disastro di Chernobyl che ha avuto effetti devastanti sul una parte rilevante del territorio Bielorusso.
Si tratta di una marcia pacifica organizzata dall'opposizione democratica bielorussa al governo dittatoriale di Lukashenko di Minsk ogni anno dal 1988.
Quest'anno il governo ha autorizzato la marcia ma vietato qualsiasi tipo di comizio finale. L'evento è stato presentato il 10 aprile in una conferenza stampa a Minsk dal presidente del Partito BPF Yanukevich: "Specie dopo la crisi in Ucraina la Russia si è dichiarata pronto all'uso di armi nucleari. Ciò è pericoloso non solo per la Bielorussia, ma anche in tutto il mondo ".
Ha inoltre richiamato l'attenzione sulla rilevanza dell'avvio della costruzione di una nuova centrale nucleare in Bielorussia, in prossimità dei confini UE della Lituania affidata alla società russa "Rosatom". "La qualità delle tecnologie impiegate in questa costruzione è piuttosto dubbia" ha detto l'attivista. Una parte significativa di terreni agricoli risulta contaminata da scorie residuali del disastro di Chernobyl, nonostante il governo bielorusso continui a minimizzare gli effetti dei prodotti alimentari che finiscono nei negozi. Il comitato organizzatore sta preparando un nuovo appello per evidenziare il problema alle autorità competenti e agli organismi internazionali.
L'attivista bielorussa Viktoryia Degiorgis ha manifestato il proprio sostegno alla manifestazione di Minsk con una presenza simbolica in Piazza Savona ad Alba, di fronte al monumento dedicato al fondatore dalla Ferrero SpA, fabbrica di cioccolato conosciuta in tutto il mondo.
Viktoryia Degiorgis anche protesta per lo sperpero di denaro pubblico condotto dal governo bielorusso, paese con una economia debolissima e ove nell'autunno del 2014 il rublo locale si è svalutato di più del 30% sul dollaro in un solo giorno, che ha investito nel padiglione rappresentativo della Bielorussia all'Expo di Milano più di 4 milioni di Euro e per il fatto che a pochi giorni dall'inizio della fiera milanese l'edificio risulta parzialmente incompleto.
L'azione di Viktoryia Degiorgis ha ricevuto il sostegno convinto del consigliere del M5S albese Ivano Martinetti e la solidarietà di una rappresentanza di alcuni membri del locale Meet-Up.













