Prosegue senza sosta l'organizzazione di "Boves Letteraria", che avrà luogo nel mese di ottobre: intanto, ad agosto, l'associazione Post Scriptum organizzerà quattro incontri con altrettanti autori presso la Biblioteca Civica di Limone Piemonte.
- Margherita Oggero, 4 agosto, 17.30
La ragazza di fronte> edito Mondadori è la storia di Michele e Giulia, due ragazzi come tanti. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri? Margherita Oggero intesse con sapienza l'invisibile rete di sguardi e traiettorie, di significati e desideri nati tra quelle finestre e destinati a unire, separare, far danzare i suoi personaggi tra le quinte reali eppure poetiche della sua Torino. Queste pagine sono percorse da una sorta di "leggerezza dolente", da un'ironia che non è mai disgiunta dall'umanissima partecipazione alle sorti di persone autenticamente impegnate a trovare un senso ai propri giorni.
<La ragazza di fronte> è uno splendido spaccato della storia sociale di una grande città italiana negli ultimi cinquant'anni e insieme una storia d'amore bellissima, veloce, sorprendente.La Oggero, ex insegnante di lettere, è nata e vive a Torino. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, La collega tatuata, con Mondadori. L'anno successivo esce Una piccola bestia ferita, che ispira la serie televisiva "Provaci ancora, prof!" con Veronica Pivetti. La professoressa investigatrice Camilla Baudino è anche la protagonista dei romanzi L'amica americana (2005) e Qualcosa da tenere per sé (2007). I suoi ultimi libri, sempre con Mondadori, sono Risveglio a Parigi (2009), L'ora di pietra (2011) e Un colpo all'altezza del cuore (2012).
- Beppe Gandolfo - Don Aldo Rabino, 9 agosto, 18
<Il Toro che vorrei> edito da Priuli&Verlucca è un viaggio degli autori fra i tanti protagonisti della storia granata – con ricordi personali, aneddoti, curiosità – disegnano il Toro del futuro, dei sogni e dei desideri. I portieri, i difensori, il centrocampo, gli attaccanti, i tecnici, i presidenti, i dirigenti, i tifosi... un viaggio a 360 gradi nell’universo granata per arrivare a tracciare l’identikit della formazione migliore, con l’allenatore più adatto, il presidente e la società più indicati per questa squadra. Non solo sogni.
È sufficiente una ricognizione su quel che il Toro è stato per immaginare il Toro che sarà, o meglio che dovrà essere. Don Aldo Rabino, classe 1939, Sacerdote salesiano, da oltre quarant’anni porta il vangelo sui campi di calcio: dal 1971, infatti, è il padre spirituale del Torino FC ed è lui che ogni anno, il 4 maggio, presiede nella Basilica di Superga la Messa in ricordo degli “Invincibili” del Grande Torino. Beppe Gandolfo, Torinese del ’59, è un popolare volto della TV: ha iniziato la propria carriera a La Voce del Popolo, per poi passare in televisione a GRP e poi a Telsubalpina, prima di giungere all’Ansa ed infine a Mediaset. Ogni anno pubblica “Un anno in Piemonte”, che riassume 365 giorni di eventi accaduti nella nostra Regione.
- Maresa Perenchio, 11 agosto, 17,30
<Nero Dolce - Storie d'Africa> edito Primalpe, l'autrice in queste pagine raccoglie esperienze, sensazioni ed emozioni che l’Africa e la sua popolazione, spesso in difficoltà ma sempre forte e proiettata verso il futuro, le trasmettono e le regalano ogni volta che lei si mette a loro disposizione per offrire assistenza medica e umana. Un viaggio iniziato nel 1999 e che continua oltre le pagine di questo libro che arrivano nel racconto al gennaio 2013. Un viaggio che non parla di quanto un medico volontario è buono e speciale, ma di quanto l’incontro e l’abbraccio fra le persone sia buono e speciale. Anche quando la speranza potrebbe non aver senso di esistere.
Maresa Perenchio, narra di persone, luoghi, situazioni economiche e politiche, con la leggerezza di chi conosce le difficoltà della vita. Edito da Primalpe, casa editrice di Cuneo. L’intero ricavato andrà a sostegno della Campagna Sorrisi di madri africane del CCM per la salute di mamme e bambini, che entro il 2015 sosterrà 200.000 durante gravidanza e parto, 500.000 con visite e vaccinazioni, formerà 1700 operatori sanitari in ostetricia e pediatria, ristrutturerà e potenzierà 27 strutture sanitarie adibite alla salute materna e infantile.
- Bruno Gambarotta, 13 agosto, 17.30 BIBLIOTECA CIVICA
<Ombra di giraffa!> edito Garzanti, è la storia di <ombra di giraffa>. Com'è possibile che nessuno si ricordi più di <ombra di giraffa>? Il suo vero nome era Felice Chiapasso, tecnico video, trent'anni di onorato servizio al centro di produzione RAI di Torino. Al suo funerale, però, nessuno della RAI è venuto a porgere l'estremo saluto, tranne cinque arzilli vecchietti, ex colleghi determinati a rendere omaggio a quello che considerano un pioniere della televisione. E la fortuna è dalla loro parte. Poco distante si tiene un convegno cui partecipano le teste coronate della TV pubblica. Quando cinque telegrammi firmati da gloriosi registi del passato fanno la loro comparsa ringraziando Ombra di giraffa per il prezioso servizio reso all'azienda, tutti pensano a una bravata. Ma poco dopo, in nome di un misterioso movimento contro la decadenza della RAI, viene rapito il direttore di RAI Fiction. Sospettati e scagionati, i nostri cinque eroi ricevono un incarico folgorante: scrivere una sceneggiatura per ricordare Ombra di giraffa e tutta una generazione, la loro, di inguaribili romantici.
Bruno Gambarotta (Asti, 1937) ha lavorato alla RAI ricoprendo vari ruoli, dal cameraman al produttore esecutivo, al conduttore, alla spalla in radio e in televisione, all'attore in film e in fiction (la più recente: Il commissario Manara). È protagonista di spettacoli teatrali e collabora con il quotidiano «La Stampa». Con Garzanti ha pubblicato anche i romanzi Torino lungodora Napoli (1995), Tutte le scuse sono buone per morire (1996) e Polli per sempre (2009).Bruno Gambarotta ha lavorato una vita intera in RAI. Con Ombra di giraffa, il più famoso degli «anziani RAI» ci porta dietro le quinte del piccolo schermo. Proprio nell'officina delle mille e mille fiction che ci hanno fatto piangere, sorridere, emozionare. Che, insomma, ci hanno fatto diventare grandi.















