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Eventi | 24 agosto 2015, 13:40

Racconigi 1925-2015: una croce di Maira al Monviso

Sabato 29 agosto alle 17, presso il Museo della Seta di Via Garibaldi 3, si inaugura la Mostra

Racconigi 1925-2015: una croce di Maira al Monviso

Promossa dall’Associazione Sul Filo della Seta e dalla sezione racconigese del CAI, la Mostra è un omaggio ai ragazzi dei circoli parrocchiali Fides et Ardor (San Giovanni) e Sensus Veri (Santa Maria) che – proprio il 29 agosto di 90 anni fa – si trovavano al rifugio Sacripante in attesa di salire, il giorno dopo, in cima al Re di Pietra per installarvi la nuova Croce, in sostituzione di quella erettavi nel 1896.

Pesante circa un quintale ed alta 2,90 metri, era stata costruita dalla ditta Luigi Tribaudino e Figli (i cui eredi, oggi in Argentina, sono informati dell’evento e vi partecipano con molta emozione, seppure a distanza); venne portata fino a Crissolo a bordo di un camion messo disposizione dal Calzaturificio Eula e,smontata in 60 pezzi, fu poi portata a braccia dai ragazzi, circa una ventina, che erano accompagnati dalle guide Claudio e Giovanni Perotti. Con loro, la vera anima dell’impresa, il ventottenne teologo Bruno Garavini (Firenze, 1897 – Torino, 1944), vicecurato di San Giovanni Battista; ed un teologo-alpinista di comprovata esperienza, don Secondo Maria Carpano Vercellone (Torino, 1883 – 1953), membro del CAAI (Club Alpino Accademico d’Italia). 

Attraverso pannelli ricchi di foto d’epoca, la Mostra vuole calare il visitatore nel clima del tutto particolare che stava vivendo Racconigi quell’anno. Più ancora che nel 1904 (anno di nascita del principe ereditario Umberto II) e nel 1909 (visita dello zar Nicola II) la città infatti era impegnata nei preparativi del triplice evento dinastico che stava per ospitare: la maggiore età del principe (15 settembre); il Giubileo Reale per i 25 anni di regno di Vittorio Emanuele III ed Elena del Montenegro (20 settembre); le nozze della principessa Mafalda con il Landgravio Filippo d’Assia (23 settembre).

Il tutto mentre la Chiesa Cattolica celebrava il proprio Giubileo Universale e sul trono di Pietro sedeva Pio XI, Achille Ratti, il Papa-alpinista. In occasione del Giubileo Reale, il pittore Giuseppe Augusto Levis progettò la lapide in bronzo dedicata ai sovrani, che ancora si trova sul primo pianerottolo del palazzo comunale; ed il maestro Rossetti musicò, su testo di G. Garbero, l’inno Racunis. Nella città butà n’mes d’na gran pianura, d’bosch e d’aquecircôndà, un apposito Comitato, presieduto da Giovanni Battista Imberti, mise a punto un fitto programma di eventi celebrativi, seguiti minuto per minuto dalla stampa, non solo nazionale. Migliaia di persone convennero a Racconigi in tutte tre le occasioni; alle nozze di Mafalda prese parte anche Benito Mussolini.

La Mostra sarà aperta al pubblico con orario 9.30-12 e 15-18, tutte le domeniche dal 30 agosto al 4 ottobre; sabato 19 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio nell’ambito di Monviso Unesco: un patrimonio per tutti, su invito del Parco Fluviale del Po Cuneese; lunedì 21, per la festa patronale.

Domenica 4 ottobre il Museo aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo.

 

r.t.

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