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Curiosità | 07 novembre 2015, 15:36

Mondovì: "Arteatelier" sogna un percorso artistico cittadino

Il progetto prevederebbe l'installazione di opere in città e la risistemazione della "Vjota", che collega Piazza a Breo. Tante le iniziative previste, fra cui un 26 dicembre "solidale"

Mondovì: "Arteatelier" sogna un percorso artistico cittadino

È stata inaugurata soltanto lo scorso 21 maggio, in un pomeriggio di pioggia battente: in poco meno di sei mesi, "Arteatelier", la bottega degli artisti e dei creativi ubicata a Mondovì Piazza, ha saputo rendersi portavoce della bellezza artistica nella città del Moro, coinvolgendo un numero di appassionati in costante crescita. Ad oggi, si contano oltre 200 tesserati ed è legittimo incominciare a progettare un avvenire carico di iniziative stimolanti e di notevole rilevanza.

Ad illustrarle sono il presidente Sergio Bruno e il vicepresidente Andrea Pettiti, due dei pilastri di questa nuova realtà, che iniziano a descrivere le loro aspirazioni proprio dal traguardo finale che si sono prefissati, da quell'obiettivo che fino a pochi mesi fa pareva una chimera e che ora, invece, grazie alla loro abnegazione, potrebbe diventare raggiungibile: creare un percorso artistico cittadino con l'ausilio dell'associazione "Artré" e della Consulta giovanile monregalese.

"Sarebbe un ottimo espediente per riqualificare artisticamente Mondovì e recuperare alcune meraviglie perdute - spiegano -. Fra queste, non si può non pensare alla "Vjota", l'antica discesa che collega i rioni di Piazza e Breo: ci siamo già confrontati con la Giunta comunale e con la Consulta giovanile su questa tematica e abbiamo riscontrato solo pareri favorevoli. La nostra intenzione sarebbe quella di sistemare e ridipingere i muri, abbellendoli con pitture, poesie e ceramiche. Ci piacerebbe inoltre creare un percorso chiuso e sormontato da cascate di rose, unito all'installazione di un'altalena gigante (ne verrebbe posizionata una anche in Parco Europa, ndr), dalla cui sommità sarebbe possibile ammirare il meraviglioso panorama della nostra città"

A livello artistico, inoltre, si sogna la creazione di un totem indiano alto 5 metri, mentre dovrebbero scattare in primavera i lavori di realizzazione del murales sullo scalone che unisce i quartieri di Breo e Altipiano: verrà dipinto da Andrea Pettiti e da Samir Aletti e conterrà tantissimi richiami ai simboli e alle tradizioni di Mondovì (carnevale, funicolare, mongolfiere).

Un plauso nei confronti di "Arteatelier" è stato tributato da Alessandro Bracco, che presta servizio presso il dipartimento culturale del Comune: "La creatività dei giovani deve prendere piede: mi piacerebbe che questo spirito artistico potesse diffondersi in tutta la città".

Sono poi in fase di definizione tre serate culturali, impreziosite dalla presenza di alcuni ospiti d'onore, come asserisce Sergio Bruno: "Abbiamo invitato Vittorio Sgarbi per una lezione sull'arte monregalese. Inoltre, Ernesto Billò tratterà le opere minori dei nostri territori e il giornalista de "La Stampa" Carlo Grande parlerà della scrittura legata ai quadri. Speriamo di poter ufficializzare al più presto questi appuntamenti".

Tuttavia, "Arteatelier" vuole svolgere anche una funzione sociale e aggregativa ed è per questo che il prossimo 26 dicembre è in programma un Santo Stefano "speciale": "Abbiamo in mente un pomeriggio all'insegna dell'arte e della musica da regalare a chi è solo - commenta Bruno -. Offriremo una fetta di panettone e un bicchiere di moscato a chi trascorrerà qualche ora insieme a noi: chiunque può contribuire a questa nostra iniziativa, recapitando un panettone presso la nostra sede di via Vico 2B".

Vi è infine la volontà di invitare presso la bottega una decina di pazienti dei reparti di oncologia e psichiatria del nosocomio "Regina Montis Regalis" per concedere loro qualche ora di spensieratezza e di divertimento: "Abbiamo scritto all'ospedale, ma non abbiamo ancora ottenuto risposta - dichiarano Pettiti e Bruno -. Ci auguriamo che la situazione si sblocchi al più presto".

Una serie di intuizioni lodevoli, che mantengono fede al principio di socializzazione ribadito a più riprese da chi ha creduto in "Arteatelier" sin dal suo primo giorno di vita e continua a dedicare il proprio tempo e le proprie energie alla sua incessante crescita.

Alessandro Nidi

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