Non è una novità che Fossano brilli per la vivace vena culturale grazie ai suoi cittadini. Uno di questi è Sebastiano Ramello, nativo proprio della Città degli Acaja, da tempo scrittore con la passione dell'avventura. Si è guadagnato infatti la nomina di "giramondo", grazie alla sua inesauribile sete di scoperta e alla sua passione per i viaggi non convenzionali.

Ramello, classe 1973, incarna l'archetipo del viaggiatore. È un individuo che cerca esperienze autentiche, lontano dalle consuete rotte turistiche e che trova ispirazione nei dettagli più nascosti del mondo. Questo spirito si riflette nelle sue tre opere pubblicate fino a ora dalla casa editrice torinese Echos Edizioni. In particolar modo nel suo libro più recente, “Autostop attraverso l'Himalaya”, presentato al Salone del Libro di Torino nel 2025.

Tra le altre sue opere più note spicca "La Maschera", un romanzo- thriller, giallo internazionale ispirato a fatti di attualità per lo più avvenuti tra il 2017 e la fine del 2019, ambientato tra Nord America, Europa e Asia. Ogni luogo descritto è stato da lui non solo visitato, ma spesso vissuto nell'arco della sua vita.
Un'altra opera significativa è "In viaggio con Mankei": una narrativa di viaggio che racconta una delle sue avventure in barca a vela nell'Oceano Atlantico, tra le isole Canarie insieme a una cara amica, ex giornalista italiana inviata in India, con la quale ha collaborato come fotoreporter tra il 2006 e il 2007 lungo le strade della stessa India.

Così Ramello riguardo alla sua filosofia di vita: “Guardo il mondo non solo con i miei occhi, ma anche con quelli delle persone che incontro, rendendo le loro esperienze parte integrante della narrazione. Il viaggio, sia come tema che come mezzo, è centrale anche nel mio ultimo libro, ‘Autostop attraverso l'Himalaya’, che rappresenta una delle mie opere più intense e coinvolgenti. In questo volume affronto le difficoltà dell'immenso massiccio montuoso senza l'ausilio di mezzi di trasporto organizzati, attraversando le carreggiate più alte del pianeta”.

“È stato mio padre, con i suoi tanti racconti di viaggi in giro per l'Europa a fine anni '60 primi anni '70, a donarmi questa passione", ha spiegato l'autore.

“Tra i miei tanti racconti di viaggio e avventure tra America, Europa e Asia, quelle che suscitano interesse sono di quando ho attraversato il deserto del Thar in Rajasthan per oltre 650 chilometri con un dromedario, acquistato a Pusshkar, nello stesso stile dei nomadi del deserto di oltre cento anni fa – ha proseguito -. Di quando anche in autostop, partendo da Hong Kong ho attraversato il Vietnam, la Cambogia, la Thailandia, il Laos e parte del sud della Cina. Sempre a pollice alzato ho attraversato l'intera Birmania. Memorabile l’esperienza vissuta un periodo in una grotta con un Saduh (santone) indiano ai piedi dell'Himalaya lungo le sponde del fiume sacro Gange, oppure di quando ho attraversato, in solitaria, su una canoa tribale le Backwater in Kerala; o ancora la mia avventura a metà degli anni '90 tra Messico e Guatemala insieme ai guerriglieri del movimento zapatista del subcomandante Marcos”.

Ramello è anche un consulente internazionale nel settore vino: “Dal 2008 mi occupo di aprire i principali mercati mondiali alle aziende vinicole italiane e seleziono vini italiani per conto di importatori e distributori d'Oltre Oceano. La mia passione e professionalità in questo settore non solo mi ha permesso di conoscere il mondo sotto un altro aspetto, quello politico e commerciale, ma anche di dare vita, alcuni anni fa, a un progetto trasformatisi poi nella prima ricerca al mondo riguardo l'intolleranza alimentare correlata al vino e a dei composti al suo interno (le istamine), denominata ‘Low Histamines’. Qualche anno fa diversi media nazionali e internazionali hanno parlato di questa mia ricerca, tra cui negli USA il 'The Wall Street Journal', in Italia Vero Salute e anche Raitre, LA7, Rete 4. Prima del Covid erano stati a visitarmi, qui nel cuneese, una delegazione ufficiale formata da politici e importatori di Pechino interessati a comprendere meglio questa mia ricerca e i particolari vini denominati Low Histamines con contenuto di istamine inferiore a 0,5mg/litro".

Il suo legame con Fossano: “Risale al 1973, l'anno della mia nascita, quando sono venuto al mondo proprio nell'ospedale di questa bella cittadina. Ho frequentato parte delle scuole elementari e medie a Fossano e tuttora ho molti amici in questa città. Negli ultimi decenni, grazie all'amore che provo per Fossano, ho sempre presentato qui le mie opere: video documentari, raccolte fotografiche e, negli ultimi anni, i miei libri. Questo perché ho un legame sentimentale con la città fin dalla mia infanzia. La mia passione per i viaggi è nata in tenera età, grazie ai racconti di mio padre e alle sue avventure in autostop attraverso il sud dell'Europa. Dai documentari che mia madre faceva vedere a me e a mia sorella, e in parte anche grazie al programma 'Jonathan Dimensione Avventura', condotto da Ambrogio Fogar e in onda negli anni '80. Fin da bambino, per me tutto era un'avventura che si trattasse di un bosco, di un fiume o di una montagna, ovunque vedevo un'opportunità di esplorazione”.
Le sue passioni: "Oltre alla scrittura, amo anche la fotografia e i video. In realtà, tutto ciò che può documentare un fatto e raccontare una storia. Adoro la natura, soprattutto se selvaggia, in ogni suo aspetto; per questo motivo ho trovato nel kayak alpino e nell'arrampicata un modo per viaggiare e vivere forti emozioni anche vicino a casa. Le Alpi sono meravigliose".

I buoni propositi per il 2026: "Il mio prossimo libro, poi iniziare a gettare le basi per la pubblicazione de 'La Maschera' in francese, peraltro già tradotto, finire la traduzione di 'Autostop attraverso l'Himalaya' in inglese, scalare e andare in kayak il più possibile, portare la mia ricerca 'Low Histamines' e i vini così denominati dove non sono ancora conosciuti e donare serenità e felicità alle persone che amo. E poi mi piacerebbe visitare l'Iran e tutti quei Paesi denominati 'stan', ad eccezione del Pakistan che ho già visitato nel 2001. Da quest'anno, per chi volesse viaggiare con me, mi propongo come tour leader”.

Infine ha aggiunto: “Se qualcuno, privato o pubblico, volesse ospitarmi per una presentazione dei miei libri, può contattarmi liberamente al numero di telefono 335 7028463. Sarà per me un piacere raccontare qualche aneddoto. Potete inoltre seguire i miei viaggi, vicini e lontani, e le mie pubblicazioni sulla mia pagina Facebook 'EL Loco Nel Mondo'”.














