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Cuneo e valli | 15 novembre 2015, 09:00

Terre d'Alpe: le parole del presidente

Riceviamo e pubblichiamo

Terre d'Alpe: le parole del presidente

Oggi l’alpinità del nostro territorio è spesso percepita in un modo distorto o sicuramente non corretto. Da un lato la salvaguardia del paesaggio, l’incanto dei tramonti, l’ebbrezza del turismo di arrampicata o del turismo estremo, la tranquillità agreste leopardiana, dall’altro il fastidio latente della presenza in loco del montanaro, la puzza delle concimaie, il brusio dei trattori, l’insofferenza innocua verso un mondo che "danneggia" il nostro riposo e il nostro benessere. Proprio per amore alla nostra terra evito di descrivere queste sensazioni con parole o espressioni inglesi che oggi vanno per la maggiore, quasi ultima espressione di una conquista spasmodica dell’ultimo paradiso perduto, dell’ultimo fiore, dell’ultima immagine da riportare sul telefonino.
 
Terre d’Alpe vuole invece recuperare questo stretto rapporto che ci deve essere tra l’abitante autoctono delle Alpi, la ricchezza paesaggistica, naturalistica, culturale di queste ultime e il fruitore rispettoso esterno a questo mondo. Per la prima volta si cerca di invertire la rotta partendo dagli ultimi, da quei pochi operatori rimasti sul territorio che pur tra mille difficoltà resistono e sono a supporto del mantenimento di questo mondo. Terre d’Alpe vuole essere e vuole diventare una piccola ed umile finestra per guardare la realtà alpina a 360 gradi in modo non unidirezionale.

All’interno di questa rubrica passeremo in rassegna le realtà "resistenti" delle Alpi, non limitandoci solo al nostro campanile, alla nostra valle o al nostro paese, ma cercando di presentare un discorso di insieme almeno riferito a tutto l’arco alpino occidentale, consapevoli di una unione transalpina secolare che però storicamente e ancor più socialmente non è mai esistita. Basti pensare ai rapporti che per secoli hanno unito le popolazioni valdostane con la Savoia francese e con il Vallese Svizzero e la stessa cosa è successa con le valli della Provincia di Torino e di Cuneo e i cantoni alpini d’oltralpe ed in tal senso la comune lingua ancestrale presente tra i due versanti ne è la prova evidente.
 
Credo che l’apporto di giovani idee e proposte sia veramente la forza per ricominciare o almeno sognare un mondo alpino diverso, ma soprattutto rispettoso delle sue ultime risorse umane che, pur a malincuore dobbiamo ammettere, nessun finanziamento o investimento pubblico potrà sostituire.

Presidente Associazione Terre d’Alpe

Il sito di Terre d'Alpe: www.terredalpe.it.
Per ogni tipo di informazione: info@terredalpe.it.

Terre d'Alpe

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