Procede con grande successo la mostra a Palazzo Salmatoris di Cherasco “African Style. Dall’arte africana tradizionale all’arte contemporanea”, che nel primo mese di apertura ha registrato un migliaio di visitatori.
La rassegna, felicemente allestita dai curatori, i medici torinesi Bruno Albertino e la moglie Anna Alberghina, propone i quadri e le sculture degli artisti contemporanei Ugo Nespolo, Plinio Martelli, Titti Garelli, Renza Sciutto, Marian Heyerdahl, accostati alle opere di importanti artisti contemporanei africani, esposti in una sezione curata da Cesare Pippi, e alle statue lignee di piccole e grandi dimensioni appartenenti all’arte tradizionale africana che sono il frutto di innumerevoli culture, etnie e tradizioni religiose. Al piano secondo del Salmatoris una ricchissima sezione di fotografie artistiche che documentano la vita di popoli africani custodi di tradizioni ancestrali: le foto esposte sono scatti della fotografa torinese Anna Alberghina e degli americani Tomas D.W. Friedmann e Phil Borges.
La mostra inoltre si completa con un video (“African style”, un audiovisivo sulla mostra, e “A come Africa”, è l’Africa dei luoghi, delle persone, delle tradizioni culturali, degli animali, della vita) e un catalogo, un testo che valorizza le arti africane, affrontando in modo agile ma completo i principali temi etnografici ed estetici della materia.
"L’idea di African style – dicono i curatori - è nata circa 2 anni fa presso la Baia dos Tigres alla fine di un viaggio fantastico nell’Angola sud-occidentale: volevamo dar vita ad una mostra che sviluppasse i grandi temi dell’arte africana tradizionale con le influenze sull’arte contemporanea africana ed occidentale. La fotografia geo- etnografica sarebbe stato un modo per contestualizzare l’arte. La nostra passione per l’arte africana tradizionale è nata alla fine degli anni 80. Durante un viaggio in Mali abbiamo acquisito una piccola statuetta Dogon, che custodiamo ancora con affetto. Da allora abbiamo instaurato un fertile rapporto con collezionisti, mercanti d’arte ed esperti attraverso un appassionante viaggio tra musei, gallerie d’arte e collezioni d’Europa, America ed Africa. Parte della raccolta in mostra è il frutto di oltre vent’anni di viaggi attraverso il Continente, dalle polverose piste dell’Africa Occidentale sino al cuore verde della foresta equatoriale, per nutrire il nostro interesse per i luoghi, la gente, le culture, i riti e l’arte. In questo modo, abbiamo costruito, con non poca fatica, la nostra attuale collezione. Tra i grandi studiosi di arte africana che abbiamo conosciuto c’è senza dubbio il Prof. Ezio Bassani: ha firmato mostre indimenticabili e scritto testi che resteranno per sempre nella storia dell’arte africana, a lui dobbiamo molto".
Incontri collaterali Nel prossimo dicembre sono stati programmati un paio di incontri collegati alla rassegna dedicata all’Africa: il primo è a Cherasco nella sala del Consiglio di Palazzo Comunale, il 2 dicembre alle ore 20.45, in cui i curatori, dopo una breve sintesi, guideranno direttamente alla visita in palazzo Salmatoris. Il secondo incontro si svolgerà a Torino, al Circolo dei Lettori, il 17 dicembre alle ore 21, questa volta oltre ai curatori anche con gli artisti presenti in mostra ed il Prof. Francesco Remotti antropologo dell’Università di Torino.
African Style Dall’arte africana tradizionale all’arte contemporanea
Curatori Bruno Albertino e Anna Alberghina
Durata fino al 17 gennaio 2016
Orario da mercoledì a venerdì: ore 14,30/18,30 sabato, domenica e festivi: ore 9,30/12,30 - 14,30/18,30
Aperta anche l’8 dicembre, il giorno di Santo Stefano, il 1° gennaio e il 6 gennaio (orario come da festivi) Ingresso gratuito












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