Le Alpi del Mediterraneo sono state candidate all'iscrizione nella lista dei beni naturali del Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco in una conferenza stampa tenutasi questa sera (3 dicembre) nei locali del Baldin di Cuneo.
L'inserimento nella lista dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO é un attestato che sancisce a livello mondiale la qualità di un bene e ne amplifica considerazione e notorietà. La candidatura deriva da tre fattori particolari del territorio in questione: geologico, in quanto le Alpi del Mediterraneo sono l'unico luogo delle Alpi in cui si può vedere la frattura del distacco della Sardegna che ha dato origine al Mar Ligure, oltre ovviamente agli stadi di evoluzione delle Alpi stesse, biologico, perché sono un crocevia biogeografico di specie animali che continuano a persistere nel tempo nonostante i cambiamenti climatici, e infine per la vera e propria esplosione nella loro biodiversità, peculiare in quanto il gradiente climatico si sviluppa dagli 0 ai 3mila metri.
L'UNESCO dovrà valutare la validità di questi creteri, per emettere il proprio responso, che nel caso fosse positivo porterebbe i Patrimoni mondiali italiani a 52, aumentando quelli naturali da 4 a 5.
I parchi regionali delle Marittime e del Marguareis, il parco nazionale francese del Mercantour e le aree protette delle alpi liguri e di Villa Hanbury stanno lavorando insieme alla predisposizione del dossier di candidatura per il sito transfrontaliero "Marittime-Mercantour: le Alpi del Mare": l'inizio di un'avventura che si spera possa portare, nel 2017, all'ottenimento del prestigioso riconoscimento.
Il primo passo reale è stato effettuato il 27 novembre a Nizza, presso la sede del Département des Alpes-Maritimes, dove sono state firmate tre convenzioni di partenariato tra il Gect “Parco europeo Marittime Mercantour” e altrettanti nuovi organismi pubblici e privati.
La prima convenzione è stata siglata da Charles-Ange Ginesy, Presidente del Parc du Mercantour, e Gianluca Barale, Commissario del Parco Alpi Marittime (presidente e vice presidente del Gect “Parco europeo Marittime Mercantour”) assieme a Eric Ciotti, Presidente del Département des Alpes-Maritimes; il secondo documento è stato siglato da S.E. Bernard Fautrier, Vice-presidente della Fondation Albert II di Monaco, da anni partner delle due aree protette nei progetti più ambiziosi. la terza convezione, infine, è stata siglata dal Gect assieme a Jacques Richier, Presidente e Direttore generale di Allianz France, che ha garantito lo stanziamento di risorse economiche necessarie al completamento del dossier di candidatura.
"E' una scommessa importante. Sono anni che si parla di Patrimonio mondiale, e il percorso era già stato studiato dall'amministrazione precedente, ma era da mettere in atto. Bisogna seguire una serie di passaggi complicati, nei quali stiamo cercando di fare il massimo" ha detto nella conferenza Gianluca Barale, presidente del Parco Alpi Marittime. "Con la riuscita della candidatura ci aspettiamo un aumento del turismo del 30%; abbiamo un territorio ricco di potenzialità che dobbiamo sfruttare al meglio. Il Principato di Monaco vorrebbe entrare a far parte di questo progetto e credo questo potrebbe essere un valore aggiunto, nonché un buon biglietto da visita. Incrociamo le dita."
Il dossier di candidatura, insieme al Piano di gestione fatto con l’essenziale contributo dei vari attori del territorio interessato, sarà definiti nell’arco del 2016. L’obiettivo dei promotori del progetto delle Alpi del Mediterraneo è di presentare, entro la fine dell’anno o l’inizio del 2017, la documentazione prodotta a uno dei due Ministeri dell’ambiente (francese o italiano), che lo trasmetterà all’Unesco per la sua valutazione.





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