/ Eventi

Che tempo fa

Eventi | 07 giugno 2016, 18:00

40 anni del Centro Diurno “Le Nuvole” di Saluzzo

Conclusa con successo la prima serie di iniziative a promozione della cultura della disabilità e della diversità

40 anni del Centro Diurno “Le Nuvole” di Saluzzo

Coinvolgere il più possibile il territorio e la cittadinanza, nell’ottica di una integrazione fra la realtà dei servizi alla persona e la società civile. E’ stato questo l’intento principale del Monviso Solidale nel programmare la prima fase di iniziative legate al quarantennale del Centro Diurno Le Nuvole di Saluzzo: oggi è possibile affermare che l’obiettivo sia stato centrato. 

Lo si è visto dalla partecipazione entusiasta degli oltre cento ragazzi delle scuole superiori del Silvio Pellico e del Liceo Soleri di Saluzzo, che hanno assistito al Politeama al film “Io sono Mateusz”, la prima delle iniziative in programma, occasione originale sia per gli studenti di vedere una proiezione diversa per contenuti e stile, sia per i ragazzi del centro che non hanno tutti i giorni la possibilità di vedere un film al cinema (anche a causa dei problemi che permangono nelle sale, in generale, sotto il profilo delle barriere architettoniche). Anche la mostra “Art Ribel – Un’arte che apre i cancelli”, che conteneva anche opere realizzate dai ragazzi del centro Le Nuvole, ha riscosso un successo in termini di apprezzamento e di numero di passaggi oltre ogni aspettativa. E per continuare, la lezione aperta tenuta da Stefania Guerra Lisi, “MusicAr Terapia nella globalità dei linguaggi”, che ha registrato il tutto esaurito, i laboratori con i bimbi dell’istituto comprensivo di Saluzzo, conditi da un coinvolgimento appassionato dei loro insegnanti, e con ragazzi di vari centri diurni provenienti anche da fuori provincia, culminato con l’installazione di oltre 400 mattoni dipinti sul tema della rinascita. Infine: gli straordinari attori del Teatro delle Nuvole, che insieme ai volontari e agli studenti delle scuole superiori, diretti da Simone “teatro” Morero di Voci Erranti, hanno messo in scena uno spettacolo sul trascorrere del tempo degno di palcoscenici ancor più prestigiosi della Castiglia. 

“Mi piace sottolineare come il cambiamento avvenuto nel corso degli anni si sia mosso soprattutto in due direzioni – spiega Giuseppe Migliaccio, dirigente del Monviso Solidale - Da un lato si è passati a una concezione dinamica del servizio, che oggi pone al centro dell'attenzione le persone che lo frequentano utilizzando strumenti che hanno l'obiettivo  di  fornire risposte riabilitative e assistenziali sia in termini di autonomia che di integrazione sociale; dall'altro credo che i centri diurni rappresentino oggi per le comunità locali un luogo all'interno del quale la creatività e la forza."

 

c.s

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium