Scanzonate, improvvisate, goliardiche, preparate o spregiudicate. Nelle loro molteplici forme ed espressioni.
Sono le poesie e le parole protagoniste della prima edizione di DIRE, il microfestival di poesia e parola che si svolgerà domenica 11 settembre a Verduno.
La cornice è il cortile comunale del paese, dove all’ombra del faggio, le parole e i versi di poeti, attori e lettori saranno liberati. Il primo appuntamento è fissato per le 16 con laboratori per adulti e bambini, reading, musica e libri. I piccoli tra i 4 e gli 11 anni, saranno intrattenuti dall’Associazione "Don Chisciotte siamo noi" con lo spettacolo A tempest…of words.
Si prosegue alle 17 con la presentazione del libro Quando ti rendi conto che il pentolino del latte ti sopravviverà alla presenza dell'autore Romano Vola. Alle 17.45 è il turno dei poeti, in erba ma non solo. Con Open Mic, è l’invito è di portare le proprie poesie e di leggerle. Si ripete alle 18.30.
Dalle 19 sarà la musica a prendere il sopravvento. Prima i Vigone eh Pilone (eh Vigna), poi i B-Lato/ Incantastorie.
Alle 21 si torna alla poesia con Poetry Slam, la gara di poesia performativa valevole per le qualificazioni all’Alba Poestry Slam. Presenta Carlo Borgogno.
Alle 22 sul palcoscenico Eell Shous per poesia, rap e musica by Scarty Doc e Tenpo. Resident band della giornata i Trance Lanaga.
Per le contaminazioni culinarie casa Ciabotto e CitaBiunda Birrificio IndiePendente di Neive che metteranno il cibo la birra. Il festival sarà animato da numerose performance: Sara Valle sarà "Er cameriere" di Trilussa!
DIRE porta con sé anche l’inaugurazione della mostra "Parole e musica" a Casa Ciabotto, a cura di Roberto Fenocchio e di Associazione Alec Gianfranco Alessandria.
L’ingresso a DIRE, organizzato da Ciabotto Verduno e Chiamatemi Ismaele, con la partecipazione di Verdunissimo e del Comune di Verduno, è gratuito.
In caso di pioggia la manifestazione si terrà presso la biblioteca comunale e la sala del Consiglio.












