Sabato 24 e domenica 25 settembre l’Espaci Occitan di Dronero parteciperà all’iniziativa nazionale Giornate Europee del Patrimonio 2016 con l’apertura straordinaria del suo Museo Occitano Sòn de Lenga, negli orari 9-12 (sabato) e 15-18 (domenica).
Ogni anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Si tratta di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana.
All’iniziativa, com’è ormai tradizione, aderiscono anche moltissimi luoghi della cultura non prettamente statali come noi. Il museo Sòn de Lenga propone un viaggio nella cultura occitana con un particolare approfondimento, per queste giornate, sulle minoranze linguistiche d’Europa, alla postazione Minoranças linguísticas.
L’eredità culturale di un popolo è l’insieme dei suoi valori, conoscenze e tradizioni, risultato dell’interazione tra popolazione e luoghi nel corso dei secoli. E un popolo è connotato anche da una lingua. In Europa, accanto alle 11 lingue ufficiali, vivono quasi sessanta minoranze linguistiche. Il poeta occitano Frédéric Mistral disse: “Un popolo può anche cadere in schiavitù, ma se conserva la lingua, possiede le chiavi per liberarsi dalle catene”. Lingua quindi intesa come elemento connotante un popolo e l’ambiente in cui vive.
E questa varietà e ricchezza dell’Europa (e dell’Italia con le sue 12 minoranze linguistiche storiche), non deve dividere i popoli e impedire la comunicazione tra gli uomini. Per questo anche le minoranze più piccole vanno tutelate, affinché la loro eredità culturale possa continuare a vivere.
Per le iniziative proposte da Espaci Occitan, tutte le informazioni sono reperibili presso la sede del centro culturale Espaci Occitan, Via Val Maira 19, Dronero; tel. 0171/904075, segreteria@espaci-occitan.org, oppure sul nostro sito www.espaci-occitan.org o la nostra pagina Facebook.














