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Eventi | 19 settembre 2016, 16:22

Celebrazioni del 73° anniversario dell'Eccidio di Boves

Il sindaco Paoletti: “La libertà è un albero, qualcuno lo pianta e qualcuno deve farlo crescere, ricordatevi di coltivarlo e farlo crescere sempre”

Celebrazioni del 73° anniversario dell'Eccidio di Boves

Si chiuderanno questa sera con la messa in ricordo dei caduti del 19 settembre e la successiva veglia di preghiera, le celebrazioni del 73° anniversario dell’Eccidio di Boves, avvenuto il 19 settembre del 43, pochi giorni dopo l’armistizio ad opera delle SS tedesche che bruciarono buona parte del paese trucidando molti civili inermi tra i quali i sacerdoti don Bernardi e don Ghibaudo e l’industriale Antonio Vassallo.

Domenica mattina alle celebrazioni civili era presente, per l’orazione ufficiale, il Governatore della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che ha invitato a fare “memoria di comunità condivisa e non di parte, senza tuttavia mettere sullo stesso piano chi ha combattuto su fronti differenti; a tutti i morti deve andare la nostra pietas ma l’onore solo a quelli che hanno combattuto per la libertà dell’Italia”.

Ha ricordato la straordinaria capacità dei partigiani di fondere i diversi colori dei loro fazzoletti nel verde, bianco e rosso della nostra bandiera, capacità che servirebbe ancora oggi al nostro paese per fare politica.

Il Sindaco Maurizio Paoletti ha sottolineato che quegli uomini, che 73 anni or sono, salirono sulla montagne, erano cattolici, comunisti, socialisti e liberali, uomini di fede diversa ma uniti nella lotta per la libertà; e quegli stessi uomini, una volta deposte le armi, hanno redatto insieme uno dei capolavori della democrazia che tutti ci invidiano: la Carta Costituzionale. Poi, rivolgendosi ai tanti ragazzi delle Scuole presenti alla cerimonia, ha concluso: “La libertà è un albero, qualcuno lo pianta e qualcuno deve farlo crescere, ricordatevi di coltivarlo e farlo crescere sempre”.

Alla presenza degli ultimi partigiani in vita e del sacerdote Don Aldo Benevelli accompagnati dai bambini delle scuole sono stati inaugurati i lavori di restauro al monumento di Nando Dunchi arricchito di alcuni mosaici che raffigurano l’eroe Ignazio Vian ed un sentinella partigiana ritratti dalla pittrice Adriana Filippi nei suoi quadri e realizzati dai carcerati in collaborazione con la Scuola Edile di Cuneo.

c.s.

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